Politica
10 giugno 2009

Farina si dimette: "non sono un uomo per tutte le stagioni"

E' arrivato il momento della distinzione...

di La Redazione

"Non sono un uomo per tutte le stagioni. Ho sempre creduto al potere gestito in spirito di servizio, mai al potere per il potere. Per questo, dopo tre anni e mezzo di duro ed esaltante lavoro, dopo tanti successi, infinite strette di mano, innumerevoli incontri e una quantità enorme di energia messa a servizio della Città, mi si impone una riflessione seria e serena.

I veleni sparsi durante la recente campagna elettorale per le provinciali mi hanno colpito, ma non abbattuto. Neppure il risultato delle urne, in sé buono, seppur non eclatante, sarebbe sufficiente a motivare il mio gesto.

L’Unione di Centro, infatti, si afferma come il terzo partito della Città, seguendo a debita distanza lo strapotere del PdL e la debacle del PD. Siamo, dunque, l’unica alternativa vera al berlusconismo imperante e l’entusiasmo con cui tante belle persone e in particolare tanti bei giovani, ci hanno seguito ci obbliga a continuare lungo una strada che già in partenza sapevamo essere in salita.

Ritengo, tuttavia, giunto il momento della distinzione, punto e basta. Tanti mi hanno rimproverato di non aver fatto questo gesto mesi fa. Ecco ora la mia risposta. Se fossi animato dalla sete di potere, dovrei ora come non mai restare incollato alla mia poltrona. Ma non è questa la cifra della mia persona e chi mi conosce sa che non mento. Se avessi voluto ottenere garanzie personali, avrei fatto altre scelte, non rischiato l’osso del collo in una sfida le cui difficoltà sin dall’inizio conoscevo per intero. Ma sono un uomo di squadra. So giocare per la squadra, so accettare il ruolo che la squadra mi affida, anche quando è scomodo, e so che un capitano deve assumersi in prima persona le responsabilità di una mancata vittoria, anche quando ha ben poco da rimproverarsi.

Penso, dunque, che quella distinzione che gli elettori non hanno saputo o potuto fare, a me si imponga come un obbligo la cui evidenza è morale, prima che politica.

Non chiedo al Gruppo di ACCZ né a quello dell’Unione di Centro di seguirmi in questo gesto. Non vado alla ricerca di rivalse o di rivincite. Non mi interessa creare ulteriori fibrillazioni in maggioranza. Semplicemente, sento il dovere, verso me stesso e verso chi mi ama, di prendere atto della volontà degli elettori e di tornare al mio amatissimo lavoro di educatore e professore.

Una parola particolare mi sia concesso rivolgere a quanti mi hanno sempre attestato una fiducia incondizionata. Ne dovrei nominare tanti, a cominciare dalle figure istituzionali per arrivare all’ultimo degli elettori.

Voglio, però, in maniera del tutto esclusiva rivolgermi ai giovani, ai tanti che ho incrociato in questi anni e a quelli, stupendi e commoventi, che liberamente e gratuitamente mi hanno sostenuto in questi mesi di eccezionale fatica.
Per i ragazzi di “Alternativa giovane”, non ho parole sufficienti per esprimere la mia gratitudine. Mi avete intenerito con la vostra generosità e ridonato la forza e l’entusiasmo dei miei vent’anni. Tutto quello che posso dire è che non vi dimenticherò e non vi abbandonerò.

A tutti i giovani che militano nelle altre formazioni politiche va ugualmente il mio plauso e il mio riconoscimento: c’è bisogno di svecchiare la classe politica andriese, a prescindere dalle logiche di partito e abbiamo bisogno di giovani competenti e che siano giovani dentro, non solo all’anagrafe. Perciò vanno incoraggiati tutti coloro che, alla vostra età, si avvicinano a quell’arte nobile e difficile che è la politica.

A tutti i giovani andriesi che guardano con disinteresse e sfiducia alle Istituzioni e alla politica rivolgo un accorato appello: non c’è altro modo per cambiare che impegnarsi in prima persona, cercare innanzitutto di migliorare e di formare se stessi e poi spendersi in prima persona per il bene di tutti. Compito arduo, talvolta ingrato, ma l’unico possibile per chi ama la nostra terra e non vuole fuggire la realtà rinchiudendosi nel privato o abbandonando il nostro territorio.

Coraggio, dunque! In questi anni, Andria è stata spesso agli onori della cronaca bianca proprio nel campo delle politiche giovanili. Raccogliete questa eredità e coltivatela. Vi lascio “Unacittàdigiovani” e tanti altri bei progetti: abbiateli a cuore, coltivateli, sfruttateli a vostro vantaggio.

Devo chiudere. Questa lettera aperta è già troppo lunga, ma come chiudere senza prima rivolgere un pensiero al mondo della cultura e a quello della scuola andriesi? Ebbene, tutti sappiano che il loro nome è scolpito nel mio cuore e che non dimenticherò nessuno. Grazie, grazie a tutti. Chiedo a tutti i Dirigenti Scolastici di portare il mio saluto ai loro docenti e soprattutto ai loro alunni. Mi mancheranno i tanti incontri con gli Studenti di tutta la Città, mi mancheranno le visite di inizio anno scolastico nelle Scuole Elementari e Medie. Confido però che non mi mancherà il vostro affetto che custodirò gelosamente nel mio cuore.

Non posso non ringraziare tutto il personale del Comune di Andria, in particolare quello dei Settori di mia competenza, dai Dirigenti al personale di cat. A. Un bravo assessore è tale solo se ha una squadra che rema nella stessa direzione. Se io non sono stato bravo, nulla ho da addebitare al mio team, che mi ha sempre supportato con lealtà e senso del dovere. Grazie a tutti!"

61 commenti per questo articolo
postato da arcadiobuendia
04 maggio 2010 @ 21.05
vai Paolo, io sono uno di quei ragazzi che ti hannoi conosciutto come persona e come professore,tornare fra i banchi di scuola a formare eventuali futuri professionisti,o artisti, come dir si voglia, della politica, é un lavoro degno di stima e onore, buon lavoro e in bocca ai lupi.
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postato da suziquattro
12 giugno 2009 @ 16.06
lEGGO «Siamo, dunque, l’unica alternativa vera al berlusconismo imperante .....». Gent.mo ex ass.re alla Cultura, ma si rende conto di quello che afferma? Ha dimenticato che in altre realtà locali l'UDC si è presentato con il PDL. E allora come puo' dire L’Unione di Centro è l’unica alternativa vera al berlusconismo imperante? Ho capito perchè il «risultato delle urne, in sé buono, seppur non eclatante, sarebbe sufficiente a motivare il mio gesto». A modo mio è più che sufficiente.
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postato da suziquattro
12 giugno 2009 @ 16.06
GIULIANOLPS E' FACILE SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI QUANDO TUTTO VA BENE,MA LA COERENZA, LA SERIETA' POLITICA,LA SOBRIETA' DEI COMPORTAMENTI DEVO INVADERE TUTTE LE COALIZIONI POLITICHE. ORA CHE TU APRI UNA PORTA APERTA PARLANDO DEL PD NON E' CERTO UNA NOVITA'.L'IMPEGNO INVECE E' PROPRIO QUELLO DI UN RICAMBIO GENERAZIONALE,DI STRATEGIA POLITICA E COMPORTAMENTI ADEGUATI.SE SEI BERLUSCONIANO,TI PREGO RESTA DELLA TUA OPIONE MA NON PRENDERE COME MODELLO IL SILVIO NAZIONALE.
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