Cronaca
14 giugno 2007

Sequestrate 1660 tonnellate di olio di oliva per un valore di circa 8 milioni di euro

Operazione "olio DOC" della Guardia di Finanza. Sequestrato olio d'oliva proveniente dall'estero (Spagna, Grecia e Tunisia) al quale era stata attribuita origine italiana
Conferenza stampa dell'operazione della guardia di finanza denominata "Olio DOC"

di La Redazione

Militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, congiuntamente a funzionari dell’Ispettorato per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari del capoluogo, nel quadro del controllo straordinario sulla tracciabilità degli oli d’oliva, hanno accertato la commercializzazione, da parte di una grossa azienda olearia di Andria (BA) di oltre 739 tonnellate di olio vergine ed extra-vergine di oliva proveniente dall’estero (Spagna, Grecia e Tunisia), al quale illecitamente, era stata attribuita l’origine italiana.

Il risultato conseguito è frutto di una complessa ed articolata attività info–investigativa che si inserisce nel contesto di un più ampio programma di controllo straordinario disposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, finalizzato a verificare, attraverso riscontri fisici e contabili, la tracciabilità degli oli di oliva.

All’esito di tale indagine, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Trani, Dott. Michele Ruggiero, ha disposto il sequestro per i successivi riscontri, di tutte le giacenze di olio – ammontanti ad oltre 1.660 tonnellate - detenute dalla società olearia, per un valore prudenzialmente stimato di circa 8 milioni di euro.

Al legale rappresentante della predetta azienda è stato notificato un avviso di garanzia nel quale vengono ipotizzati i reati di frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e truffa, nonché elevata una contestazione amministrativa, per un importo ammontante, complessivamente, a € 1.230.144, per aver introdotto e detenuto per la vendita 119.200 kg. di olio irregolarmente denominato.

4 commenti per questo articolo
postato da robin80
14 novembre 2009 @ 08.11
ma perche non vengono arrestati e buttano la chiave
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postato da nikonaples
29 luglio 2009 @ 22.07
questi sono veri e propri criminali! per colpa loro molta gente è senza lavoro, la redditività dell'attività agricola locale è ai minimi storici, e farabutti e delinquenti riciclano denaro sporco con l'acquisto dei fondi a prezzi modici! chissà quanta gente è diventata dal nulla proprietaria di fondi illimitati...di frantoi.....di imprese olearie .......come hanno fatto ? vanno mandati in galera ed i beni confiscati..! se volessero prenderli basterebbe poco... .....SVEGLIA GENTE ....
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postato da scaccarucchi
24 luglio 2008 @ 23.07
perchè non si possono mai conoscere i nomi di questa brava gente ?
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