Cronaca
16 luglio 2008

Aggressione alla nostra Redazione. Aggressione alla Libertà di stampa

Senza neppure il tempo di proferire parola ed in pochi, devastanti minuti, i nostri giornalisti sono stati aggrediti e picchiati. Computer, scrivanie e tutto quanto a tiro, travolti e distrutti.

di Lo Staff LiveNetwork.it

«Stavamo solo lavorando».

Ci sentiamo di esprimere in queste tre stringate parole quanto accaduto questa mattina a Corato, nella redazione centrale del LiveNetwork.it.

Poco dopo mezzogiorno e dopo una una telefonata di minacce ricevuta poche decine di minuti prima, due giovani accompagnati dalla fidanzata di uno di loro, hanno fatto letteralmente irruzione nel cuore del nostro giornale.

Senza neppure il tempo di proferire parola ed in pochi, devastanti minuti, i nostri giornalisti sono stati aggrediti e picchiati. Computer, scrivanie e tutto quanto a tiro, travolti e distrutti.

Chiari i riferimenti degli aggressori ad un articolo pubblicato martedì su AndriaLive.it, una delle quattordici testate online che compongono il LiveNetwork.it, in cui si raccontava di una importante operazione antiusura condotta dai Carabinieri fra Trani ed Andria.

Una notizia pubblicata dopo che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari aveva confermato le accuse in una nota diffusa nella mattinata di ieri.

Fra gli arrestati, Savino Zinfollino. Ad irrompere in redazione, i suoi due figli, Gloriano di 28 anni e Alessandro di 22, rintracciati pochissimo tempo dopo dai Carabinieri ed arrestati con le accuse di percosse, danneggiamento aggravato, violenza privata e violazione di domicilio.

Il nostro direttore, Mario Lamanuzzi, è tuttora ricoverato in ospedale con un trauma cranico ed escoriazioni varie. Altri due colleghi sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari: per loro alcuni giorni di prognosi.

Oggi pubblichiamo su tutte le homepage dei nostri portali questo articolo in primo piano, perchè crediamo che l'attacco ad una testata sia un attacco a tutti i giornali.

Ringraziamo tutti coloro che in queste ore ci hanno fatto pervenire messaggi di vicinanza e solidarietà, a cominciare dall'Ordine dei Giornalisti.

Facciamo nostre le parole del presidente nazionale dell’unione cronisti che, oltre ad esprimere condanna e solidarietà, ha affermato che «il lavoro dei cronisti non si piegherà mai ad alcun tentativo da parte della criminalità di condizionare o di impedire la libertà di stampa».

Noi non ci piegheremo.

63 commenti per questo articolo
postato da vipovipo
10 giugno 2010 @ 12.06
A tutti coloro che difendono questo gesto. È quasi più grave il vostro pensiero che permette comportamenti del genere dell'episodio avvenuto al giornale. Se non li conosciamo a questi 2, ci sarà anche un motivo, evidentemente non ragionando con la vostra logica non frequentiamo certi ambienti! Ma non vi chiedete come mai siete solo in 3 su 100 a considerare ingiusto l'aver pubblicato, difendete il diritto di privacy...ma chi ve le insegna ste cose? Ah ho capito! Il nostro primo ministro...
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postato da gigimarx
08 febbraio 2009 @ 17.02
Solidarietà a tutti coloro i quali lottano per la libertà di stampa (buon guarigione al Direttore che non conosco di persona) e per la libertà di sciopero... la domanda nasce spontanea : ma la democrazia è a rischio??? confido nel garante della stessa e cioè nel nostro Presidente della Repubblica Napolitano.
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postato da vania
26 luglio 2008 @ 12.07
il commento di "saviocampa" probabilemnte è la cosa più raccapriciante di questa triste storia....
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