in cammino con la Cooperativa Serapia

Il “Cammino dell’Odegitria” dalla Valle d’Itria a Matera con la Cooperativa Serapia

dalla Valle d’Itria a Matera
dal 11 febbraio 2018 al 18 marzo 2018 alle ore 00:00

Sei tappe a piedi, ogni domenica una tappa, a partire dall’11 febbraio e fino al 18 marzo quando si farà capolino tra i magici Sassi della Capitale Europea della Cultura 2019

Indirizzo dalla Valle d’Itria a Matera

Il “Cammino dell’Odegitria” dalla Valle d’Itria a Matera con la Cooperativa Serapia
Cooperativa Serapia © Cooperativa Serapia

La Cooperativa Serapia organizza il Cammino dell’Odegitria, dalla Valle d’Itria a Matera, 6 tappe a piedi, ogni domenica una tappa, a partire dall’11 febbraio e fino al 18 marzo quando si farà capolino tra i magici Sassi della Capitale Europea della Cultura 2019.

Il Cammino dell’Odegitria è un cammino emozionale, fatto di persone e di paesaggi, di storia e di natura. Si percorreranno antichi tratturi della transumanza, strade di campagna delimitate da muretti a secco e trulli, attraverseremo boschi, valloni, macchia mediterranea, gravine e pittoreschi borghi collinari, dalla Murgia dei Trulli alla Riserva Bosco delle Pianelle, dal Parco Terra delle Gravine al Parco della Murgia Materana.

Un cammino da Oriente ad Occidente, così come il culto della Madonna Odegitria che dai Paesi al di la’ dell’Adriatico è giunta sino a noi in periodo medievale. E lungo il cammino si ritroveranno più Odegitrie, nella chiesa di Sant’Antonio ai Cappuccini di Martina Franca, già di Santa Maria d’Idria, nelle chiese rupestri di Mottola mirabilmente affrescate alla maniera di Bisanzio, alla chiesa di Santa Maria del Pesco a Castellaneta e a Matera.

Odegitria significa letteralmente “Colei che indica la via”. Quella dei cammini è, infatti, un’opportunità di conoscenza reale del territorio, di valorizzazione e di turismo lento e sostenibile, di promozione della cultura contadina. Il cammino è trasversale, è di tutti, non ha credo politico, religioso, di opinione, è un modo per ritornare in equilibrio con se stessi e con la natura.

Programma: il Cammino dell’Odegitria prenderà avvio domenica 11 febbraio dal santuario di Sant’Antonio ai Cappuccini di Martina Franca, splendido esempio di rococò con altari lignei minuziosamente intarsiati con bosso, noce e acero. Da qui attraverseremo l’elegante centro storico di Martina Franca e poi, lungo stradine di campagna e antichi tratturi della transumanza, tra pascoli di cavalli murgesi e boschi di querce, raggiungeremo il cuore della Riserva Naturale Bosco delle Pianelle.

Il Bosco delle Pianelle sarà poi il punto di inizio della tappa del 18 febbraio quando, dopo aver attraversato macchie, boschi e gravine raggiungeremo Mottola che, dall’alto del colle, domina il Golfo di Taranto.

Domenica 25 febbraio si ripartirà da Mottola alla volta di Castellaneta. Si visiteranno le chiese rupestri di Santa Margherita e di San Nicola, quest’ultima definita la Cappella Sistina delle chiese rupestri medievali in terra jonica, toccheremo Palagianello con il casale cinquecentesco e la gravina, fino a Castellaneta.

Il 4 marzo appuntamento davanti all’elegante santuario di Santa Maria del Pesco, sul ciglio della gravina di Castellaneta, per riprendere il cammino in direzione Laterza, verso Montecamplo, un’oasi di natura che, in periodo napoleonico, per la sua ricca biodiversità era denominato Monte d’Oro.

Laterza, capitale della maiolica, raffinata ceramica in voga soprattutto nelle corti del Seicento e del Settecento con deliziosi motivi floreali, dame e cavalieri in abiti spagnoleggianti, sarà il punto di inizio della tappa successiva, domenica 11 marzo. Da Laterza, infatti, ci si muoverà lungo il ciglio dell’omonima gravina, uno dei burroni più grandi d’Europa con vertiginose pareti calcaree che raggiungono 250 metri di altezza, raggiungendo Ginosa, con il suo singolare Villaggio Rivolta, scavato con estrema ingegnosità nella tenera rocca calcarenitica.

E da Ginosa, il 18 marzo, ci si muoverà lungo la sconfinata steppa mediterranea caratterizzata da roccia affiorante, orchidee selvatiche e da aromatici cespugli di timo, fino a Matera, ambita e suggestiva meta dai mille volti e dalla storia millenaria.

Il cammino toccherà i territori di Martina Franca, Crispiano, Massafra, Mottola, Palagianello, Castellaneta, Laterza, Ginosa e Matera. In ognuno dei Comuni attraversati, in accordo e con la disponibilità degli IAT, uffici di accoglienza e di informazione turistica, rappresentanti delle diverse Amministrazioni Comunali, ogni partecipante potrà vedersi timbrare la carta del pellegrino che sarà appositamente predisposta per l’iniziativa.

Il Cammino dell’Odegitria ripercorre parte della Via Ellenica del Cammino Materano, da Brindisi a Matera, itinerario già individuato e riconosciuto dall’Atlante dei Cammini Mibact e dalla carta dei cammini della Regione Puglia, ed ha per obiettivo la sua valorizzazione.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Visit Parco Gravine sas, organizzazione nata con un progetto PIN pugliesi innovativi della Regione Puglia per la promozione e valorizzazione del Parco Terra delle Gravine in particolare delle produzioni enogastronomiche, e da Nolè Valle d’Itria azienda che si occuperà del servizio navetta per riportare i partecipanti al punto di partenza di ogni tappa.

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono consultabili sul sito web www.cooperativaserapia.it. E’ possibile, inoltre, richiedere informazioni all’indirizzo email info@cooperativaserapia.it e al numero di telefono +39 3665999514 (Pietro).