I musicanti di Brema

Stagione 2018 del teatro Comunale

Ruvo di Puglia
il 11 febbraio 2018 alle ore 17:30
il 15 febbraio 2018 alle ore 20:30

«Aspettiamo un pubblico di grandi e piccini coloratissimo, mascherato, per accogliere questo spettacolo che viene direttamente dalle terre toscane».​ ​La stagione prosegue il 15 febbraio con "Else"

Indirizzo Via Sandro Pertini

Stagione 2018 del teatro Comunale
n.c. © n.c.

Continua la stagione teatrale 2018 al Comunale di Ruvo di Puglia. Ancora tanti gli appuntamenti che si susseguiranno fino ad aprile e coinvolgeranno sia il pubblico delle famiglie, sia quello della prosa.

Domenica 11 febbraio, alle 17.30, si festeggerà il carnevale con “I musicanti di Brema”, della compagnia Catalyst di Firenze. Liberamente ispirato alla celebre fiaba scritta dai fratelli Grimm, è uno spettacolo fatto di musica, energia e divertimento intelligente. Nella rilettura scenica scritta e diretta da Riccardo Rombi, sei scatenatissimi e irriverenti musicisti-animali irrompono nel teatro dell’Opera di Brema, dove un compassato direttore d’orchestra si prepara a eseguire la “famosa” opera “Mein Lieben Bremen”, e nella vana attesa dei veri musicisti accetta di dirigere i sei animaleschi musicanti.

Si tratta però di un’impresa impossibile: l’improbabile disciplina austro ungarica si scontra con la multietnica follia musicale dei protagonisti, ma alla fine la musica diventa un linguaggio universale, strumento d’intercultura che scavalca i confini e le differenze tra i popoli, in una sinfonia finale che abbraccia terre e culture diverse. «Aspettiamo un pubblico di grandi e piccini coloratissimo, mascherato, per accogliere questo spettacolo teatrale-musicale che viene direttamente dalle terre toscane», fanno sapere gli organizzatori.
Si prosegue poi giovedì 15 febbraio alle 20.30 con Else, interpretato dall'attrice Nunzia Antonino per la regia di Carlo Bruni della compagnia ruvese La luna nel letto.

Tratto da "La signorina Else" di Arthur Schnitzler, scritto come monologo interiore nel 1924 sotto le stesse influenze che avrebbero dato corpo alla psicanalisi di Freud, questo lavoro parte dall’adolescente in vacanza e dal suo dramma, alimentato da un debito del padre nei confronti di un laido signor Dorsday. Debito che lei è invitata a estinguere con “strumenti” ritenuti ormai comuni, perciò lontanissimi dal produrre scandalo, ma ancora oggi “perfettamente” in grado di alimentare le tragiche conseguenze narrate dal racconto.

Ancora due appuntamenti da non perdere, dunque, con spettacoli da condividere per creare momenti di comunità.