Corsa + treno: il nuovo servizio offerto da Ferrotramviaria.

Leonardo Matera LiveYou - Cronaca
Andria - venerdì 13 ottobre 2017
Corsa + treno: il nuovo servizio offerto da Ferrotramviaria.

Dal 16 ottobre Ferrotramviaria ha pubblicato il nuovo orario , come recita il sito “ per eliminare i ritardi”.

Un viaggiatore dotato di media intelligenza - non di certo comparabile con quella di coloro che prestano la propria attività per la nota azienda di trasporti che opera con un contratto di servizio con la Regione ( pubblicato integralmente sul sito della Regione Puglia , cioè quasi integralmente visto che i corrispettivi sono stati sbianchettati, per cui rimangono ignoti ai più ) - si pone, dopo aver dato un’occhiata al nuovo orario, delle domande .

Ma come si fa ad eliminare i ritardi su una tratta ferroviaria? Riducendo il numero dei treni o allungando i tempi di percorrenza , si risponde il viaggiatore medio che comincia a dar segni di un intelletto al di sopra della media.

A comparare il nuovo orario con quello vecchio, tuttavia, ci si accorge che, oltre ad aver eliminato qualche treno, i tempi di percorrenza della tratta si sono addirittura ridotti .

“ Madò ! A Bari avevamo questi geni e non lo sapevamo! “ direbbe il viaggiatore poco accorto, annichilito dinanzi a questa dimostrazione di elevatissima ingegneria ferroviaria.

Ma studiandoli un po’ meglio, questi benedetti orari, ci si accorge che la riduzione dei tempi dipende , da un lato, dall’eliminazione del limite di velocità nel tratto Bitonto-Bari e, dall’altro, dalla maggiore velocità dei viaggiatori.

Si. Dalla velocità dei viaggiatori.

Come noto, infatti , essendo tra Andria e Ruvo la linea ferroviaria ancora interrotta per motivi oscuri ( altro che Terzo mistero di Fatima) il viaggiatore deve prendere l’autobus ad Andria o a Corato e scendere nei pressi della stazione di Ruvo per prendere il treno in partenza per Bari. Al ritorno, scende a Ruvo, dove a circa 150 metri dalla stazione, lo attende l’autobus per Corato e Andria.

Ovviamente gli autobus hanno anch’essi degli orari di partenza e di arrivo, modulati in ragione della partenza o dell’arrivo dei treni e del tempo impiegato a percorrere a piedi la distanza tra la stazione di Ruvo e la fermata degli autobus.

La domanda dalie cento pistole è : quanto tempo impiega un viaggiatore medio a percorrere 150 metri?

Dipende , risponderebbe il viaggiatore ( quello medio per intelligenza).

Dall’età ( più giovane=più veloce), dal peso (più grasso=più lento), dal bagaglio, dall’avere con sé bambini, dalle condizioni atmosferiche ( se piove devi aprire l’ombrello e devi andare piano altrimenti scivoli) , dalle condizioni del traffico ( se l’automobilista è di animo gentile , ti fa attraversare la strada, altrimenti devi aspettare) , dal numero dei viaggiatori presenti sull’autobus ( che avendo notoriamente una o due porte, incide sul tempo impiegato a scendere), sul numero dei viaggiatori che scendono dal treno ( che devono passare attraverso le forche caudine dell’uscita dalla stazione di Ruvo, i cui corridoi di accesso sono studiati per i 7 nani che si recano al lavoro), dal binario da cui parte o arriva il treno , dalle condizioni di inabilità del viaggiatore.

Come si può vedere, le variabili sono tantissime.

Vabbè , direbbe il viaggiatore medio, basta prevedere un lasso di tempo medio ( sto viaggiatore è proprio medio in tutto).

Ma è qui che la genialità dell’anonimo estensore del nuovo orario non conosce limiti.

Perché sforzarsi di trovare un tempo medio? Mettiamo tempi diversi a caso e lasciamo che il destino faccia il suo corso. Non solo, ma conteniamoli al massimo basandoci sulla conoscenza personale dei nostri viaggiatori.

E così fu.

Si passa così dagli otto, ai sei , ai 5 , ai 4 minuti a seconda dell’età dei viaggiatori , del peso e di tutte le altre variabili sopra elencate .

Vabbè ...un obeso con il trolley in una giornata di pioggia vuoi che impieghi più di 8 minuti per percorrere il tragitto fermata autobus-treno, se deve prendere il treno per Bari delle 10.58?

No, certo. Per cui facciamolo arrivare a Ruvo alle 10.50. I 150 metri che separano l’autobus dal treno può percorrerli in otto minuti, e poi..se corre un po’ gli fa anche bene alla linea.

Ma se l’obeso deve prendere il treno delle 9.20 per Bari e l’arrivo dell’autobus è previsto alle 9.15?

Non c’è problema. Arriva in soccorso la conoscenza personale dei viaggiatori: a quell’ora sicuramente non ci sono viaggiatori obesi con o senza trolley o anziani o mamme con bimbi e sicuramente non piove.

Ma l’Ufficio Studi di Ferrotramviaria dà il meglio di sé, allorquando , dopo approfondite analisi sulla fisiognomica dei viaggiatori, è giunto alla conclusione che al mattino presto si recano a Bari solo atleti centometristi.

L’autobus che parte da Barletta alle 04.11 , arriva a Ruvo alle 05.11 dove, alla stazione , il treno per Bari parte alle 05.12.

Un minuto.

Un solo minuto per : tornare in te (che sicuramente un po’ addormentato stai), scendere dall’autobus, percorrere i 150 metri (sperando di non scivolare, se piove), entrare in stazione, percorrere il marciapiede e salire sul treno. Solo a leggerlo, sono passati 15 secondi.

Quindi ogni giorno, se usi la Ferrotramviaria, non importa se sei giovane o vecchio, grasso o magro, se piove o c’è il sole: se vuoi giungere a destinazione l’importante è che tu incominci a correre.

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