La Sangalli e le ecoballe

Leonardo Matera LiveYou - Attualità
Andria - venerdì 27 ottobre 2017
La Sangalli e le ecoballe

Il primo settembre scorso la raccolta differenziata ad Andria ha compiuto 5 anni.

Superate le perplessità iniziali , i cittadini e i commercianti hanno ben compreso come differenziare i loro rifiuti, conferendoli nei contenitori consegnati presso ogni civico.

Rimangono , tuttavia, alcune criticità.

Ad esempio , avendo solo due mani, come trasportare in garage, dove di solito sono collocati i contenitori condominiali, più bottiglie o riviste, carte, cartine ,quotidiani che hanno la tendenza a cadere per terra durante il percorso ?

Al riguardo, la realtà non conosce limiti.

C’è il conferitore seriale , che ad ogni bottiglia di succo di frutta o ad ogni rotolo di carta igienica esaurita che rimane in casa, scende subito a gettarli in garage.

C’è l’ambientalista, che usa buste per trasportare sia il vetro che la carta che poi svuota nel contenitore, riponendo la busta di plastica, usata più volte, tra la plastica o ,se di carta, tra la carta.

C’è il renitente, che anziché differenziare i rifiuti, differenzia i luoghi di conferimento : oggi qui, domani là.

C’è il campanilista ,fedele allo slogan “Tieni pulita Andria. Getta i rifiuti a Trani”.

Infine, c’è il complottista il quale - essendo certo che i dipendenti della Sangalli, dopo aver proceduto alla raccolta, all’ordine di “ Facite ammuina!” mischino tutto e lo gettino in discarica, ripone sì negli appositi contenitori il vetro e la carta ma rigorosamente in buste di plastica , creando così un ibrido, il “differenziato indifferenziato”.

Ovviamente, l’attendibilità del famoso 65% di differenziata è inversamente proporzionale al numero degli utenti complottisti: più numerosi sono questi ultimi, più la raccolta è differenziata “a chiacchiere” e più paghiamo per essa.

Ma , parafrasando Giovenale, quis custodiet purgamenta ? Ossia, chi controlla i rifiuti?

L’Ordinanza n. 420 del 29/08/2012 del Sindaco di Andria stabilisce che “in presenza di contenitori/sacchi con rifiuti non conformi alle tipologie da raccogliere, la ditta appaltatrice non raccoglierà i rifiuti provvedendo all'immediata segnalazione alla Stazione Appaltante e all'utenza interessata con applicazione sul contenitore/sacco di un apposito adesivo di non conformità; l'Utenza sarà tenuta a ritirarlo, e a conferire nuovamente i rifiuti in modalità corretta; nel caso di reiterazione sistematica del conferimento non conforme, la ditta segnalerà l'Utenza responsabile all'Amministrazione comunale per il tramite della Stazione Appaltante ai fini dell'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste”. Tradotto, significa che chi fa finta di fare la differenziata, viene sanzionato.

Non risulta, tuttavia, che la Sangalli abbia mai attivato procedure del genere , normalissime in altre città. Ergo, il primo rifiuto.

Ma la Sangalli è inadempiente, da qui il secondo rifiuto, anche per ciò che riguarda la pulizia dei contenitori.

La stessa Ordinanza, infatti, prevede che “i contenitori dedicati alla raccolta porta a porta devono essere esposti in condizioni di normale cura e pulizia, fermo restando a carico della Ditta appaltatrice il lavaggio, la pulizia e la disinfezione periodica dei carrellati condominiali”.

La Sangalli, quindi, è tenuta a lavare periodicamente i contenitori. Non solo, ma anche a disinfettarli. Si, ma quando? Con quale frequenza?

Vabbè, siamo nell’era di internet. C’è il sito “Andria Canosa pulite”, sicuramente il calendario sarà pubblicato lì. E invece niente. Provo allora a chiedere spiegazioni. Tramite lo stesso portale si possono inviare mail per segnalare i disservizi. Ne inoltro una , chiedendo gentilmente di conoscere le modalità con cui viene effettuato il servizio. Mi giunge immediatamente, ma automaticamente ahimè, una mail di risposta con cui mi comunicano che la mia segnalazione è stata presa in carico. L’avranno poi gettata in discarica, visto che non mi hanno risposto. Un mese dopo, ne ho scritto un’altra cui è immediatamente seguita altra comunicazione di presa in carico. Ma è una presa in carico o una presa per i fondelli? Anche questa l’hanno buttata , vicino a quella precedente.

Non ci sto. Vado sul portale web del Comune di Andria, dove c’è un chiaro e cortese invito a collaborare con l’Amministrazione per migliorare la nostra città : “ Contribuisci a rendere più sicura, funzionale e pulita la città. Scrivici per segnalare eventuali disservizi”. Ho scritto. Ho segnalato non solo che la Sangalli non lava i cassonetti ma che non risponde nemmeno alle mail. Nel format del Comune sono richieste le generalità, l’indirizzo, il numero di telefono. Non accettano segnalazioni anonime e mi sembra giusto. Ma dall’anonimo interlocutore mi aspettavo una risposta, almeno uno squillo, come si fa tra gli innamorati. Niente, nemmeno quello. Probabilmente il destinatario delle mail inviate al Comune è lo stesso della Sangalli: un assenteista o un analfabeta (non risponde perche non sa leggere?) il quale ritiene che l’Ufficio relazioni con il pubblico si chiami così perché è solo un luogo di incontri per intrecciare flirt con l’utenza.

Una sola cosa è chiara: controlli e pulizia dei cassonetti ad Andria sono una balla. Meglio: un’ecoballa.

Altri articoli
Gli articoli più commentati
Gli articoli più letti