“Luchino” preso in giro durante una trasmissione televisiva. Era proprio necessario? ”.

Michele Lorusso LiveYou - Attualità
Andria - venerdì 01 dicembre 2017

Qualche mese fa, dalla Rai a Canale 5, e su tutta la carta stampata, si è parlato di Andria. Purtroppo, come spesso capita, questa visibilità a livello nazionale si è verificata per un episodio disgustoso. Si parlava di “Luchino” legato a un albero. Si sollevò un coro di indignazione contro tale episodio. Peccato che lo stesso non fosse né il primo, né l’ultimo.

Infatti, quotidianamente, quell’uomo è sottoposto a umiliazioni di qualsiasi tipo, per qualche centesimo.

Però, la discussione di tale situazione è durata giusto il tempo di qualche servizio televisivo.

Nient’altro.

A distanza di mesi, “Luchino” è tornato in tv.

Anche questa volta, purtroppo, in un modo che dovrebbe essere bandito da qualsiasi mezzo di informazione per evitare effetti emulativi da parte di chi segue certi programmi e, quindi, si sente autorizzato a ripetere le stesse cose, giustificato dal fatto di averle viste in tv.

Sabato scorso, in un programma calcistico, dopo un breve intervento dell’inviato, è stato intervistato “Luchino” sui pronostici della partita. A fine intervista, il giornalista ha aperto il portafogli e gli ha dato qualche spicciolo. Il tutto colorito dalle risate dello stesso inviato e di tutto lo studio.

Sarà stato per goliardia, però, chi opera con i mezzi di comunicazione, oltre al compito di dare notizie, ha anche un altro ruolo, ovvero, quello di trasmettere valori e comportamenti sani.

È una vera e propria forma di violenza che viene perpetrata a danno di un uomo con seri disturbi. Quello che per chi gli da un centesimo è, semplicemente divertimento, per quell’uomo non lo è. Nessuno deve, o almeno dovrebbe, sentirsi autorizzato a ledere la dignità altrui, per una presunta superiorità o anche per scherzo.

Questo, non per essere bacchettoni o per dare lezioni a chicchessia, ma se si vuole riconoscere all’informazione anche un ruolo educativo, è giusto che certi atteggiamenti siano evitati.

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