Giovanni Basile (Centro Accoglienza Turistica): "stiamo maltrattando un esercito di turisti..."
Area parcheggio attualmente chiusa
n.c.
Resta irrisolto il problema “parcheggio a Castel del Monte” ed a stagione avviata, restano a casa anche numerosi lavoratori della CAT, il centro di accoglienza turistica di Giovanni Basile che per tanti anni si è occupato della gestione dell’area parcheggio ai piedi del maniero federiciano e che quest’anno non ha ottenuto l’autorizzazione dal Comune di Andria perché lo stesso ha dichiarato che quel terreno può essere adibito solo ad uso agricolo e non può essere utilizzato per far sostare i veicoli.
Adesso però la domanda sorge spontanea: se per dodici anni quel terreno è stato adibito a parcheggio, come mai solo a partire da quest’anno quell’area non è più idonea?
Il signor Basile, tiene a precisare che invece quell’area di circa 30.000 mq è invece idonea a svolgere attività di accoglienza turistica perché ad “impatto ambientale pari a zero”.
L’area sotto inchiesta è di proprietà della parrocchia San Luigi (Castel del Monte) ed attualmente è chiusa. Il Comune di Andria continua per il momento ad utilizzare l’area parcheggio interna al Centro Ricerco Bonomo dove però, i pullman hanno difficoltà a fare manovre e dove le roulotte e camper non hanno possibilità di sostare e sono costretti a visitare fugacemente il maniero federiciano e abbandonare la zona.
“Da aprile i miei dipendenti stanno senza lavoro e vedo che non c’è volontà politica a cercare soluzioni utili. - Giovanni Basile continua - Il terreno sotto la lente d’ingrandimento è di proprietà del clero e posso intuire che sia difficile cederlo facilmente al Comune di Andria … Intanto si continua a maltrattare un esercito di turisti che vengono in visita a Castel del Monte. Adesso gli alunni delle scolaresche sono costretti a pagare un euro per essere accompagnati su al castello e ritornare, cosa che prima non avveniva perché il pullman che sostava nell’area parcheggio pagava 20 euro ivi compreso il costo del bus navetta”.
“Il centro l’ho messo in piedi con tanti sacrifici – conclude Basile - ed ho cercato di renderlo confortevole, adesso mi ritrovo un pugno di mosche in mano. Cerco di avere un colloquio con il sindaco ma non mi riceve…Da marzo del 2011 mi era stato detto che qui avrebbero provveduto anche a posizionare delle biciclette… Come mai tutto sto accanimento su questo terreno?”