Da settembre la problematica del traffico veicolare tornerà a fare la sua comparsa in città, dopo la pausa estiva

Rispetto dell’Ambiente e zone a traffico limitato: Andria riuscirà a guardare al futuro?

Non solo parcheggi a pagamento ma anche incentivazioni alle auto elettriche ed ai distributori di energia elettrica, sia in aree private che pubbliche

Attualità
Andria mercoledì 31 luglio 2013
di la Redazione
Un'auto elettrica © n.c.

Il futuro per la mobilità sostenibile è a meno di 50 chilometri da Andria. Bari infatti, ha compiuto nei giorni scorsi un passo da gigante sulla problematica ambientale, dotandosi di una rete di infrastrutture pubbliche di ricarica dedicata alla mobilità elettrica. Enel, partner strategico del Comune guidato da Michele Emiliano, nel progetto europeo Smart City, ha installato ben 22 nuove colonnine pubbliche per la ricarica dei mezzi elettrici a emissioni zero, portando il capoluogo di regione a diventare la prima città del Sud a dotarsi di una rete di infrastrutture pubbliche di ricarica dedicata alla mobilità elettrica.

In pratica, adesso qualsiasi cittadino, sottoscrivendo un contratto dedicato, potrà accedere, tramite una card, ad una colonnina di ricarica Enel. Pochi euro per un pieno di energia -dai tre ai quattro euro- in grado di muovere mezzi elettrici -auto o biciclette- privi di qualsiasi tipo di emissione inquinante e soprattutto senza l'assillo di pagare bolli o tasse di proprietà.

Che c'entra questo con Andria? C'entra, eccome! L'amministrazione Giorgino, anticipando quello che ha fatto il Sindaco della Capitale, Marino che ha chiuso i Fori Imperiali al traffico privato, ha dato una positiva sterzata al caotico traffico veicolare che giornalmente attanaglia Andria, dimenticandosi però alcune piccole questioni che sarebbe bene ricordare adesso, così da poterne fare tesoro alla ripresa settembrina, dopo la pausa estiva.

Limitandosi a chiudere via Regina Margherita non si alleggerisce il traffico nel centro commerciale e soprattutto non si consegnano tutte le strade adiacenti o limitrofe alla tariffazione oraria con parcometri. Non è questo sicuramente il solo sistema per  dissuadere l'andriese dal prendere la macchina anche per comprare le sigarette sotto casa.

Se i commercianti del centro hanno dato il loro placet a questa innovazione, al pari di quelli di viale Crispi prima e di corso Cavour poi, a cui si sono aggiunti anche quelli di via Vaglio, adesso i residenti della zona centrale, sono seriamente preoccupati per quello che avverrà a settembre.

Le vie adiacenti a via Regina Margherita completamente destinate al parcheggio a pagamento -i parenti dei residenti sono quindi pregati, nel caso di visite familiari, di munirsi di scheda grattino, è il consiglio soprattutto a chi viene da fuori Andria, magari con anziani al seguito!- con il traffico veicolare che si riverserà inesorabilmente alle ore di punta su tali arterie -ne sanno già qualcosa i residenti di via Vittoria, via Principe Amedeo, via Lorenzo Bonomo e via Duca di Genova, che nei mesi passati hanno protestato ripetutamente per questa penosa situazione. Non dimetichiamoci della correlazione -ormai ufficiale- tra particelle inquinanti ed insorgenza di malattie tumorali-.

Allora perchè non pensare ad una chiusura per qualche ora di dette vie, es. dalle ore 18.30 fino alle 21.00, così da avere un'intera zona interdetta al traffico?

Altro punto di valutare. Perchè, quando si parla di innovazione tecnologica non si è pensato già a chiudere  il centro storico cittadino in determinate ore? Perchè, al pari di Bari, visto che è prevista la realizzazione di una stazione di ricarica per mezzi elettrici nel nostro centro storico, non si inizia anche ad Andria a parlare dell'introduzione di un sistema di ricarica Enel -o di altro gestore elettrico- su impianti di ricarica sia pubblici che domestici dotati al loro interno di un contatore elettronico e di un sistema di gestione da remoto che consenta di offrire agli eco-automobilisti servizi evoluti e la possibilità di ricaricare i loro veicoli in modo semplice, conveniente e sicuro? Questa è ormai la realtà, non ipotetico futuro!

Perchè ad esempio non prevedere sin da adesso, con le colonnine per la ricarica elettrica, nel centro storico ed in città, la possibilità, per i mezzi elettrici, di parcheggiare liberamente nelle zone a parchimetri o ad esempio consentire loro di attraversare le zone a traffico limitato?

I mezzi elettrici sono ormai il futuro. Bene farebbe il Comune di Andria -amministratori e burocrati- a convincersene, cominciano ad utilizzarli già a Castel del Monte o nel centro storico come trasporto pubblico.

Bari, infatti, sta pensando già di portare le colonnine, per fine anno a 50.  E sapete perchè? Perchè il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha disposto il finanziamento di una prima tranche, pari a 5 mln di euro da destinare alle reti di ricarica idonee all'alimentazione dei veicoli elettrici. L'iniziativa si inserisce nel Piano nazionale infrastrutturale. La scadenza è fissata per il prossimo 16 settembre. Orbene, tali iniziative vedono protagoniste le Regioni -tra cui anche la Puglia- con almeno un capoluogo di provincia. Allora perchè non candidarsi?

Non solo: il contributo massimo a progetto ammonta a euro 238 mila. Ciò siginifica che ogni Regione non potrà superare i due progetti pilota. Se uno è Bari l'altro potrebbe essere la provincia Bat!

Se a questa iniziale fase si unisse anche una successiva, basata, perchè no, anche dalla possibilità di ricavare spazi per il parcheggio in centro, come per la vasta lottizzazione di via Firenze, corso Cavour e via Torino, l'ex arena Roma per intenderci, il Comune potrebbe, in deroga agli attuali strumenti urbanistici, in cambio di uno, due piani sotterranei da adibire a parcheggi pubblici, liberare interamente qualche arteria stradale non solo dai parcometri ma anche dal traffico veicolare, consentendo quindi alle imprese edili di costruire delle volumetrie maggiori fuori terra.

Noi qualche modesta proposta l'abbiamo fatta. Vedremo cosa accadrà!

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I commenti degli utenti
  • Mister V ha scritto il 31 luglio 2013 alle 19:41 :

    Io sono dell idea che devono funzionare meglio i mezzi pubblici, tipo organizzare mini bus per portare i bambini a scuola e quindi possiamo evitare il traffico del mattino quello di inizio lezioni e quello di fine lezione, ovviamente se la mamma preferisce accompagnare di persona il bambino scatta la multa per esibizionismo.Sempre questi mini bus possono girare più frequenti in citta affinché chi deve recarsi in centro può farlo con tranquillità da qualsiasi zona della città senza aspettare tanto tempo il bus alla fermata.Si devono creare i servizi, le colonnine delle bici vanno bene in quei paesi dove c’è turismo, mi dite come fa una persona che ha dei documenti e deve recarsi in qualche ufficio? O che ha le borse della spesa e deve ritornare a casa? È molto più semplice usare un bus che una bici. Rispondi a Mister V

  • savio fusaro ha scritto il 31 luglio 2013 alle 11:15 :

    l.idea mi garba ben vengano ma prima facciamo gli andriesi visto l,esperienze precedenti Rispondi a savio fusaro

  • Enza Inchingolo ha scritto il 31 luglio 2013 alle 09:04 :

    hi hi hi hi gli andriesi? a piedi o in.....ma siamo una razza speciale le colonnine per le bici? Il gioco è valsa la candela? Ci sono abbastanza abbonamenti? Attendo una risposta: Ma se siamo degli incivili , non facciamo nemmeno la raccolta differenziata come si deve. Sporchiamo le strade tanto non è casa nostra. Adesso altre colonnine . Io sono per incentivare tutto questo, ma occorre cambiare il modo di fare e di pensare degli andriesi . Sono andriese e mi vergogno per come i cittadini dei paesi limitrofi ci giudicano. Rispondi a Enza Inchingolo

  • ANDRIESE RAGAZZO ha scritto il 31 luglio 2013 alle 08:08 :

    Chi possiede un suv o un auto tedesca,dove può "sfilare" ora? Rispondi a ANDRIESE RAGAZZO

  • giuseppe Aruanno ha scritto il 31 luglio 2013 alle 06:09 :

    bravi...tutti a piedi o in bici. Rispondi a giuseppe Aruanno