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Un ambulatorio e visite gratuite per i poveri e gli emarginati, ieri la benedizione del Vescovo

Si tratta delll’ambulatorio medico-infermieristico della Casa di Accoglienza “S Maria Goretti” della Diocesi di Andria, in via Quarti, 7, nel suo nuovo luogo e nella sua nuova veste

Attualità
Andria martedì 13 febbraio 2018
di La Redazione
Un ambulatorio e visite gratuite per i poveri e gli emarginati, ieri la benedizione del Vescovo
Un ambulatorio e visite gratuite per i poveri e gli emarginati, ieri la benedizione del Vescovo © AndriaLive

Il Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi, ha benedetto ieri l’ambulatorio medico-infermieristico della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria, in via Quarti, 7 nel suo nuovo luogo e nella sua nuova veste.

L’intera opera-servizio è resa possibile grazie al prezioso contributo di medici e infermieri, volontari, che da anni curano gratuitamente poveri, emarginati, esclusi, disagiati di ogni nazione e paese.

Nel corso degli anni, causa la crisi economica, si sono determinati “estesi fenomeni di rinuncia”, spesso anche di livello essenziale, come per esempio cure sanitarie, assistenza a minori, ad anziani e a persone non autosufficienti. Secondo i dati ISTAT, 2017, il 36,7% delle famiglie italiane risparmia sulla salute per motivi economici.

L’ambulatorio medico-infermieristico della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria opera dall’anno 2005, consolidandosi nel tempo con prestazioni sempre più mirate alle necessità di tanti bisognosi.

«Credo che tutto sia nella assoluta "normalità" - ha dichiarato mons. Mansi -: è normale che la Chiesa traduca in atti concreti il principio del Vangelo di aiutare i poveri, di dare loro la possibilità di accedere alle cure che tante volte non si riesce ad avere, proprio per la povertà e il disagio. É un'opera di cui la Chiesa è contenta e va fiera».

Diversi i medici coinvolti, tra cui il dott. Pomarico, Aldo Carnicella, Luigi Rizzi, Ciro Lorusso, Nicola Liso, Vincenzo Fortunato, e gli infermieri che gratuitamente prestano la loro opera.

«È doveroso ricordare che oltre alla rete di medici e infermieri che presta quotidianamente la propria opera all’interno dell’ambulatorio medico della Casa di Accoglienza, molti medici e operatori sanitari mettono a disposizione le proprie competenze presso i loro studi e ambulatori medici - commenta don Geremia Acri -. Da un’attenta analisi delle prestazioni mediche effettuate, negli ultimi anni, presso l’ambulatorio medico di Casa Accoglienza emergono dei dati incontrovertibili relativi a un duplice ordine di questioni: da un lato risultano essere fruitori del servizio - in parola - non solo migrati, ma anche, e soprattutto, cittadini andriesi che sono quasi il 70% della domanda, che richiedono visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci non mutuali e orientamento ai servizi sanitari territoriali. Lo scorso anno 2017, ha dato assistenza medica-infermieristica e farmaceutica a circa 800 uomini e donne».

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