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Cronaca I Volontari Federiciani controllano il territorio e le nostre campagne 25/04/2012

La nostra Murgia, tra rifiuti, amianto e fauna

Il resoconto di una giornata trascorsa con i volontari Federiciani tra le campagne dell'altopiano murgiano

uccello combattente
uccello combattente uccello combattente n.c.

Qual è la condizione del nostro habitat naturale? Quali i pericoli che questo corre? E ci sono ancora dei territori, dov’è possibile trovare flora e fauna autoctona?

Questi ed altri interrogativi ce li siamo posti osservando il lavoro che periodicamente compiono i Volontari Federiciani, sicuramente tra coloro che rappresentano –al pari di altre Istituzioni ed Organizzazioni di Protezione Civile- i difensori di quel che resta di selvaggio della nostra Murgia.
Nei giorni scorsi una ronda composta dal responsabile del territorio, prof. Francesco Martiradonna e la GGV IVEA  Antonio Carbutti ha effettuato un resoconto di una intensa attività svolta sull’altopiano murgiano.

Durante una di queste ispezioni, nei pressi del ponte della tangenziale di Andria della ex sp 231, all´altezza del capannone dove si trova un grosso discount, nei pressi di via Castel del Monte, è stato scoperto un riversamento di copertoni, sanitari da bagno, mobili, piastrelle di pavimenti ecc., certamente il risultato di qualche intervento di qualche sconsiderato che non ha trovato di meglio che deturpare l’ambiente. In particolare due grandi copertoni di trattore completi di cerchioni, sono stati dati alle fiamme con dei rami di pino per recuperare il ferro.

Successivamente la ronda dei Volontari Federiciani, si è recata nei pressi della Masseria di Savignano, dove si trova, un grande acquitrino è qui sono stati avvistati due volatili conosciuti con il nome di Combattenti (Philomachus pugnax).

La femmina di quest’uccello –ci spiega il prof. Martiradonna- é circa il 25% piú piccola del maschio. Il maschio é inconfondibile: presenta un piumaggio nuziale, con un enorme collare  e ciuffi auricolari eccezionali, in un'infinita combinazione di nero, bianco, bruno, ecc. Gli adulti in piumaggio primaverile e autunnale, hanno parti superiori brune con chiazze scure, in contrasto con il mento e il ventre chiari. Colore del becco e delle zampe estremamente variabile, sebbene le zampe siano spesso gialle. In primavera i maschi eseguono esibizioni sessuali con voli rituali e combattimenti per la conquista delle femmine.  E’ stato un caso veramente fortunoso aver avvistato questi due esemplari. Questi sono particolarmente amanti degli acquitrini –specie quegli veneti-, ma non disdegnano di frequentare quei pochi della Murgia”. Più in generale frequentano zone umide con acqua bassa, risaie, lagune, saline, stagni retrodunali, campi allagati. Nidificano in prati stabili, ericeti allagati, acquitrini e nella tundra, come quella murgiana.
Al di fuori della stagione riproduttiva s´incontrano lungo i margini fangosi di laghi e di piccoli specchi d´acqua dolce. Molto più degli altri limicoli, dopo gli accoppiamenti, la specie predilige acque aperte e con poca vegetazione.
Si può dire che la Murgia è e sarà sempre la stazione di sosta per questa fauna che si vuole ristorare e riposare. Infatti, in questo posto quattro settimane fa abbiamo avvistato due marzaiole, una piccola anatra di superficie. Questa specie si nota subito anche a notevole distanza per la livrea del maschio molto chiara, quasi bianca e per l’abbondante sopracciglio bianco"
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E Martiradonna prosegue: "Come dice il nome, durante la migrazione primaverile arriva in Italia a marzo e di solito non si ferma, ma attraversa la penisola solo durante le rotte di migrazione, con alcune eccezioni.
Spesso si osserva in piccoli gruppi o insieme ai limicoli, gli uccelli che sono usi frequentare le aree umide, fangose, e le acque basse.
Dopo aver contemplato i due esemplari (la coppia infatti è di un maschio e femmina), abbiamo ripreso il giro e ci siamo recati alla masseria di Torre Vento, dove abbiamo incontrato un falconiere, il sig. Giuseppe Rosito. Egli aveva con se un bellismo esemplare di Aquila Reale (Aquila chrysaetos), che abbiamo immortalato in alcune foto”.


Ripreso il giro, all´altezza di un´altra masseria murgiana, i volontari federiciani hanno avvistato delle cataste di tegole d´eternit. Purtroppo nella masseria non si è potuto avvistare nessuno per chiedere informazioni su quel quantitativo di eternit. La masseria aveva i cancelli chiusi e quindi non c´era il modo di constatare se all´interno si trovava gente.

La ronda ha comunque fotografato le quattro cataste presenti di cui si darà conto nella relazione che i Volontari Federiciani faranno alle Autorità competenti dello stato dei fatto.

Proseguendo il loro giro di perlustrazione i volontari federiciani hanno anche ispezionato le seguenti contrade:  Santa Barbara, Bosco di San Agostino, Cariati, Abbondanza,Posta Milella, Posta di Grotte, Castel del Monte, Masseria Tarantini, Masseria Savignano, Masseria Torre Vento, Torre di Nebbia, Mediana, Finizio, Monte della Croce, Cicciarelli, Pozzacchera, Cariati di Sopra, San Nicola. In totale sono stati percorsi tra andata e ritorno circa 245 chilometri.

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