di
Teresa Bucci
Venerdì 24, alle ore 19.00 presso la libreria Diderot, i ragazzi della V E del liceo scientifico statale “R.Nuzzi” di Andria, presenteranno il sesto numero della collana “Quaderni di Scuola” intitolato “Dillo Donna”, da loro stessi redatto.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tenutasi lo scorso 25 Novembre, il giovane gruppo di studenti della V E del “Nuzzi”, presentava lo stesso libro presso l’auditorium del proprio liceo, in collaborazione col centro antiviolenza “Riscoprirsi”.
Ad organizzare la serata è la locale associazione “Rose Gagliarde”, gruppo di donne aderenti a SEL, che partono dalla condivisione dell’idea del sogno, (trasversale alle varie appartenenze sociali, politiche e culturali) come elemento imprescindibile per la propria autodeterminazione.
Si presenta come un movimento che vuole incidere attraverso buone pratiche partecipative sulla struttura societaria con l’intento di rendere forte e chiara la loro voce all’interno del partito, per innovare l’approccio a tutte le tematiche politiche attraverso il punto di vista femminile, tentando di includere le donne in tutti i processi decisionali. Tra gli obiettivi a medio e lungo termine quello di valorizzare il lavoro delle donne, attivare punti d’ascolto a tutela dei diritti delle donne, organizzare meeting e forum sul tema della differenza di genere e tematiche correlate.
Interverranno nel corso della serata presso la libreria Diderot: il Prof. Michelangelo Filannino, Dirigente Scolastico del Liceo Nuzzi; ed il Prof. Paolo Farina, curatore del progetto.
Si ricordi, oltretutto che come ogni anno, l’8 Marzo ormai alle porte, festeggia le donne, ricordando sia le conquiste sociali, politiche ed economiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui ancor’oggi sono vittime in molte parti del mondo.
Ogni ricorrenza però, come di consueto perde il suo reale significato, e diviene occasione di business e superficialità conclamata.
Spesso e volentieri inconsciamente viene oppresso il valore proprio che la festività in se dovrebbe onorare e la festa della donna ne è un esempio. Catturati dalla smania di solennizzarla secondo le tradizioni consumistiche, ci convinciamo magari di aver in qualche modo contribuito a celebrarne la memoria.
Iniziative come quella proposta dagli studenti del “Nuzzi” invece, non cadendo nella banalità e nei luoghi comuni, ed esulando perciò dagli usi e i costumi che impongono alla società di vivere le ricorrenze tralasciandone i significati propri, realmente onorano la donna assieme alla sua festa, valorizzandone perciò quello che la ricorrenza stessa davvero vuol memorare.
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