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Andria - venerdì 17 febbraio 2017 Attualità

Il riconoscimento

Sancito ufficialmente il Consorzio della Burrata di Andria I.G.P

6 produttori lattiero-caseari storici danno vita al consorzio per la tutela e la valorizzazione della produzione andriese d'eccellenza

Pietro Zito presenta alla ufficializzazione del consorzio © AndriaLive
di Vincenza Rendine

È stato sancito questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Andria, alla presenza dell’amministrazione comunale, di tutti i partner e del notaio Consolo, il Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Burrata di Andria I.G.P.

Dunque, un ultimo anno dell’Associazione produttori Burrata di Andria e primo del Consorzio, grazie all’impegno dei 6 produttori lattiero-caseari: Caseificio Montrone Spa, Sanguedolce srl, Caseificio Andriese “Bontà genuina", della famiglia Perina di Barletta, caseificio f.lli Simone srl, caseificio f.lli Nuzzi e caseificio Michele Olanda.

Ricordiamo che a dicembre 2016 c'è stata una grande tappa per la Burrata: il riconoscimento ufficiale di prodotto inserito nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette; oggi, 17 febbraio 2017, avviene la nascita del Consorzio.

Grande assente dell’ufficializzazione del Consorzio, per motivi di salute, il sindaco di Andria Nicola Giorgino, sostituito dall’ass. Luigi del Giudice il quale ha portato i saluti del primo cittadino e agli imprenditori lungimiranti che da anni hanno immaginato un percorso che oggi trova una celebrazione di carattere istituzionale. «Oggi si sacramenta quello che è la valorizzazione di un prodotto diventato un brand di marketing conosciuto in tutto il mondo».

Presente al consorzio, Nicola Cusmai, tecnologo alimentare e segretario dell’associazione che ha affermato: «La tutela e la valorizzazione della Burrata di Andria avviene perché bisogna promuovere il prodotto non solo per i suoi sei soci fondatori che hanno voluto concludere questo atto, ma noi siamo ben lieti di aprirci agli altri, di fare gruppo perché, più siamo, più riusciamo ad avere un’azione sinergica nei mercati e nei confronti dei consumatori. La burrata di Andria è I.G.P per 3 motivi: la storia, è nata qui ad Andria da Lorenzo Bianchino poi perché ha una chiusura apicale come forma e, per concludere, la stracciatella all’interno della burrata è fatta di pasta filata stracciata a mano». Sfuggente e discreto come sempre, lo chef Pietro Zito, con orgoglio ha affermato: «È una grande gioia assistere alla nascita del Consorzio; è compito di noi cuochi, ora, rispettare questo grande prodotto valorizzandolo al meglio».

È doveroso ricordare come, al Consorzio, possano aderire tutti i produttori di burrata pugliesi, affinché questo prodotto pugliese, oltre ad essere elemento di qualità e d'identità del territorio delle produzioni e trasformazione dei prodotti caseari, rappresenta valore aggiunto in termini economici-sociali e di sviluppo produttivo del territorio.

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2 Commenti
  • BABAL ha scritto il 17 febbraio 2017 alle 14:40 :
    Ma la burrata deve essere prodotta con latte del territorio? O puo’ essere prodotta con latte estero?
  • PEPPINO BARBERIO ha scritto il 18 febbraio 2017 alle 11:17 :
    Finalmente ci siamo svegliati,complimenti e buon lavoro
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