Il resoconto

Una Vita al Volante, una lezione di educazione stradale all’Istituto “Colasanto”

I pericoli della strada ed i rischi connessi all’assunzione di alcool e droghe, ma anche la facile distrazione attraverso l’uso dei cellulari e le buone norme di comportamento con cinture di sicurezza

Attualità
Andria lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
Una Vita al Volante, una lezione di educazione stradale all’Istituto “Colasanto” © n.c.

Il progetto “Una Vita al Volante” della Confraternita Misericordia Andria, è sbarcato anche all’interno degli Istituti Secondari di 2° grado della Città di Andria. Dopo l’ultimo incontro plenario svoltosi negli scorsi giorni all’interno della Scuola Primaria “Rosmini”, infatti, la Campagna di sensibilizzazione ad un “uso consapevole della strada”, approvata dal Ministero delle Politiche Giovanili e che ha già coinvolto numerosi partner istituzionali, si è spostata all’Istituto “Colasanto” che nella mattinata di mercoledì ha accolto la carovana del progetto in una partecipata due ore di assemblea dedicata alle classi quarte e quinte.

L’autorevole ed importante voce dell’Arma dei Carabinieri di Andria, con il Capitano Marcello Savastano ed il Maresciallo Andrea Aiello, la testimonianza della Governatrice della Misericordia di Andria, Angela Vurchio, lo sprint e la coinvolgente lezione di Maria Grazia De Renzo, Direttrice dell’ACI Bari – BAT, la curiosità e la concentrazione degli studenti. É stato questo il mix perfetto che ha consentito ad “Una Vita al Volante” di aprire il ciclo di incontri all’interno degli Istituti Superiori, in vista della prossima annata scolastica in cui vi sarà un ulteriore approfondimento del progetto stesso.

I pericoli della strada ed i rischi connessi all’assunzione di alcool e droghe, ma anche la facile distrazione attraverso l’uso dei cellulari e le buone norme di comportamento con cinture di sicurezza e rispetto delle più elementari regole sia alla guida dell’auto che alla guida di altri veicoli a motore. Testimonianze dirette di educazione alla legalità corroborate da video d’impatto e dalla prova pratica su di un percorso dell’ACI in cui si è simulato lo stato di ebrezza, da effetto di sostanze psicotrope e di sonnolenza.

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