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La marcia di Libera in onore di Michele Palumbo per gridare insieme: «No alla mafia»

«Michele è stato un uomo giusto ed è stato uno dei primi a essere iscritto all'associazione Libera. Lui ha dato tantissimo per testimoniare l'importanza della diffusione del messaggio contro la mafia all'interno delle scuole»

Attualità
Andria venerdì 21 aprile 2017
di Lucia M. M. Olivieri
La marcia di Libera in onore di Michele Palumbo per gridare insieme: «No alla mafia»
La marcia di Libera in onore di Michele Palumbo per gridare insieme: «No alla mafia» © AndriaLive

Un lungo serpentone di bambini e ragazzi per diffondere un unico messaggio: la mafia si combatte a partire dalla scuola. É questo lo spirito con cui oggi, a un mese dal 21 marzo in cui si è tenuta un'altra importante manifestazione sulla legalità, gli alunni delle scuole di Andria si sono stretti intorno a un unico messaggio: «No alla mafia!».

A rappresentare l'Amministrazione comunale l'assessore Paola Albo: «Ricordiamo questa giornata tramite tutti gli studenti, tramite l'adesione delle scuole andriesi, ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale ha deciso di sposare la marcia promossa dall'Associazione Libera, presidio di Andria. Lo slogan di quest'anno è “Luoghi di Impegno e testimoni di bellezza", e per questo motivo sono stati coinvolti tutti ragazzi per allestire un albero che verrà posto qui, in piazza Cadorna, in una rete impegnata per la promozione della legalità. Bisogna creare sinergia nel ricordare, sinergia nel valorizzare, nei valori che devono essere l'elemento portante della nostra comunità».

Soddisfatto della grande partecipazione delle scuole anche l’avvocato Michele Caldarola, presidente del presidio di Andria:«Vogliamo dare innanzitutto continuità a queste iniziative. Andria da sempre è riuscita a realizzare la marcia in memoria delle vittime di mafia, in particolare della Puglia. Ci tengo a precisare che oggi siamo anche particolarmente contenti perché vogliamo dedicare questa nostra marcia a un nostro collega, Michele Palumbo, recentemente scomparso. Michele è stato un uomo giusto, lo abbiamo detto tante volte, ed è stato uno dei primi a essere iscritto all'associazione Libera. Lui ha dato tantissimo per testimoniare l'importanza della diffusione del messaggio contro la mafia all'interno delle scuole, con i giovani e tra i giovani. È fondamentale non dimenticare».

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