La nota

Raccolta differenziata, Onda d'Urto: poca sensibilizzazione da parte delle istituzioni

«Andria tra le “Best Practices” per Raccolta Differenziata?» Il consiglio direttivo della Onlus andriese punta il dito contro gli organi preposti al controllo dell'ambiente e i cittadini

Attualità
Andria martedì 03 ottobre 2017
di La Redazione
Manifestazione Onda d'urto
Manifestazione Onda d'urto © AndriaLive

Il consiglio direttivo di "Onda d'Urto - Uniti contro il cancro" torna a recriminare l'atteggiamento "indifferenziato" delle istituzioni e dei cittadini in merito al tema, tanto caro, dell'ambiente circostante e delle responsabilità individuali e collettive affinché si possa preservare per il bene, soprattutto, della salute dei cittadini:

«Solo quattro anni fa Andria è stata premiata come una tra le città più virtuose per quanto riguarda le “buone pratiche” italiane in merito alla raccolta differenziata. Si aggiudicava allora il primato, assieme ad altri cinque capoluoghi di provincia per i rifiuti differenziati. Questo solo per ricordare uno dei momenti di gloria che la nostra città si è aggiudicata a livello nazionale – commenta il consiglio direttivo di Onda d’Urto, Uniti contro il cancro - .

Ma quanto è durato tutto questo? La pubblica amministrazione, si è probabilmente troppo crogiolata, nelle lusinghe degli elogi da sottovalutare la necessità di dedicare una parte delle proprie risorse ed energie, alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza in merito alla differenziazione dei rifiuti. Ad oggi il primato migliore che possiamo vantare è quello dei rifiuti che imperano nelle nostre campagne e nel centro cittadino (purtroppo non possiamo vantarci di avere uno dei centri storici migliori), deturpando la bellezza del nostro territorio. Nessuna premialità ai cittadini, mancanza di pulizia delle strade, soprattutto nelle zone periferiche, perché ritenute poco incisive, esigue le sanzioni a carico della ditta appaltatrice, iniziative di vigilanza totalmente insufficienti. Certe volte si fa fatica a distinguere l’incapacità dall’incompetenza.

O forse l’amministrazione ha riposto troppa fiducia nelle capacità di noi cittadini nel continuare a differenziare adeguatamente, senza la necessità di richiamarci, come un insegnate fa con lo scolaro poco diligente. Insomma, da parte di ogni cittadino è imprescindibile la responsabilità nei confronti del proprio territorio, non solo per preservarne il decoro, ma soprattutto per preservare la salute di ciascuno.

È risaputo da tempo, e noi dell’Associazione Onda d’Urto uniti contro il Cancro, continuiamo ad informare i cittadini in merito all’importanza della raccolta differenziata, che una città più pulita conta meno malati. L’atteggiamento di menefreghismo che molti ci segnalano in merito a questo denota una forte ignoranza rispetto ai danni che può causare all’ambiente, come l’aumento dell’inquinamento e alle sue conseguenze sulla salute, e ai vantaggi che la raccolta differenziata può produrre! E l’idea di deviare dalla norma solo per ribellarsi all’amministrazione risulta davvero infantile! Ma è possibile che non siamo in grado di comprendere che la salute è la nostra e che questi atteggiamenti la compromettono? È possibile che non siamo in grado di capire che, se non viviamo bene, o possiamo ammalarci, la responsabilità non è sempre e per forza degli altri, ma soprattutto la nostra?

Come associazione a tutela della salute, rinnoviamo l'invito al Comando della Polizia Locale e alla Polizia Provinciale di essere disponibili e aperti alla collaborazione, attraverso i nostri volontari, nel caso in cui gli agenti preposti alla Tutela dell'Ambiente siano troppo impegnati. Sanzionate chi abbandona noncurante anche una lattina per terra o lancia un pacchetto vuoto di sigarette dal finestrino. Possibile che solo noi vediamo commettere questi gesti incivili?

Ognuno deve fare la sua parte iniziando da noi cittadini».

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