Una finestra sull'Africa e sul mondo

​Quando la disumanità non conosce limiti: ogni 7 minuti un adolescente viene ucciso

“Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità” (George Bernard Shaw)

Attualità
Andria mercoledì 15 novembre 2017
di Geremia Acri
una finestra sull'Africa e sul mondo
una finestra sull'Africa e sul mondo © n.c.

Un impressionante numero di bambini, a cominciare da neonati di pochi mesi, subiscono esperienze di violenza, spesso causate proprio da chi dovrebbe prendersi cura di loro.

I dati che emergono dal Rapporto UNICEF ‘Un volto familiare: la violenza nelle vite di bambini e adolescenti’ sono, davvero, allarmanti. È lo stesso Responsabile dei programmi per la Protezione dell'infanzia dell'UNICEF, Cornelius Williams, a lanciare l'allarme. "I danni inflitti ai bambini, in tutto il mondo, - commenta Williams - sono davvero preoccupanti. Dai neonati che vengono schiaffeggiati sul viso ai ragazzi e alle ragazze costretti a subire abusi sessuali, agli adolescenti assassinati nelle loro comunità. La violenza contro i bambini non risparmia nessuno e non conosce limiti".

La violenza in casa

A livello globale, tre quarti dei bambini tra i 2 e i 4 anni, circa 300 milioni in tutto, subiscono in casa aggressioni psicologiche e/o fisiche da coloro che se ne dovrebbero prendere cura.

Circa 60% dei bambini di un anno di età, nei 30 Stati per i quali sono disponibili tali statistiche, sono regolarmente vittime di un’educazione violenta: circa un quarto di essi viene abitualmente strattonato per punizione, e 1 su 10 viene schiaffeggiato o colpito sul volto, alla testa o sulle orecchie.

Nel mondo, il 25% dei bambini sotto i 5 anni, 176 milioni in tutto, vivono insieme a una madre vittima di un partner violento.

La violenza sessuale, una faccia nascosta

Nel mondo, circa 15 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni sono state costrette a rapporti sessuali o altri tipi di violenza di natura sessuale nel corso della loro vita.

Nei 28 Stati in cui questi dati sono disponibili, mediamente il 90% delle adolescenti che hanno subito violenza sessuale ha dichiarato che a compiere il primo abuso era stata una persona che la vittima già conosceva.

I dati raccolti in 6 paesi rilevano che amici, compagni di classe e partner sono tra coloro maggiormente indicati come autori di violenze sessuali su adolescenti maschi.

La violenza, nelle vite violente

A livello globale, ogni 7 minuti un adolescente viene ucciso a seguito di un atto di violenza.

Negli Stati Uniti, i giovani neri (non ispanici) tra i 10 e i 19 anni hanno circa 19 volte più probabilità di finire uccisi rispetto a un coetaneo bianco. Se il tasso di omicidi tra gli adolescenti neri fosse esteso all’intera popolazione del paese, gli Stati Uniti risulterebbero fra i 10 Stati più pericolosi al mondo.

L’America Latina e i Caraibi sono l’unica regione del mondo in cui il tasso di omicidi tra gli adolescenti è in aumento. Solo 2015 è avvenuta circa metà di tutti gli omicidi mondiali che hanno avuto come vittima un adolescente.

La violenza a scuola

Circa metà della popolazione in età scolare, circa 732 milioni, vive in paesi in cui le punizioni fisiche a scuola sono consentite o non sono totalmente proibite.

Tre quarti delle sparatorie all'interno di edifici scolastici avvenute negli ultimi 25 anni si sono verificate negli Stati Uniti.

Il bullismo in Italia

Per quanto riguarda gli adolescenti (11–15 anni) che hanno riferito di aver compiuto atti di bullismo a scuola almeno una volta, l’Italia si colloca tra i 10 Stati con la percentuale più bassa. Anche per quanto riguarda la percentuale di adolescenti (13–15 anni) che riferiscono di aver subito episodi di bullismo il nostro Paese si colloca nei posti più bassi della graduatoria. "Al di là delle classifiche il bullismo rappresenta comunque una realtà per molti adolescenti che vivono in Italia. Per questo è importante non abbassare la guardia. In tal senso è positivo che vengano poste in atto misure di contrasto al fenomeno". È quanto afferma il Presidente dell’UNICEF Italia G. Guerrera.

Il rapporto: "A Familiar Face: Violence in the lives of children and adolescents" (Un volto familiare: la violenza nelle vite di bambini e adolescenti)

https://www.unicef.it/Allegati/A_Familiar_Face.pdf

Lascia il tuo commento
commenti