La comunità francescana ha sempre svolto un ruolo decisivo nel quartiere

Chiude l'oratorio di Santa Maria Vetere: «Nessuna cura e rispetto da parte dei ragazzi»

«Ci fermiamo per un tempo che sia per tutti momento di pausa e riflessione». L'emergenza educativa è arrivata a colpire anche un simbolo cittadino, in un contesto in cui mancano altri servizi di carattere sociale e culturale

Attualità
Andria sabato 24 febbraio 2018
di La Redazione
Oratorio Santa Maria Vetere
Oratorio Santa Maria Vetere © n.c.

«Comunicazione per le famiglie.

L'oratorio è uno spazio educativo. Per essere più precisi, è un ambiente parrocchiale destinato alla pastorale giovanile della Chiesa cattolica, in cui gli animatori si impegnano ad educare e formare i bambini e i ragazzi. In questo momento, però, ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza, il nostro oratorio parrocchiale ha perso queste sue peculiari caratteristiche per il quieto vivere! Ci troviamo di fronte ragazzi che utilizzano questi spazi a loro piacimento, senza averne cura e rispetto (giochi rotti, palloni spariti, campo da calcetto usato come un bidone della spazzatura); ancora, ragazzi che non hanno alcun rispetto per gli Educatori che, gratuitamente, investono il loro tempo per la Parrocchia, - e ciò costituisce una grande risorsa per la comunità, visto che nel nostro quartiere, sappiamo benissimo, non ci sono centri ricreativi o altro -; infine, ma non per ultimo, l'assoluta mancanza di rispetto per il nostro parroco Padre Rocco, che ha da sempre creduto nel progetto dell'oratorio invernale. Abbiamo provato e investito del tempo per preparare attività alternative al semplice gioco del calcio, ma i ragazzi hanno bocciato queste iniziative; siamo stati al tempo stesso indulgenti con loro, rispettandone le scelte così come ci suggerisce San Giovanni Bosco quando dice "Amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi". Ma la situazione è peggiorata!

Pertanto, siamo costretti ad annunciare la chiusura dell'oratorio, ci fermiamo per un tempo che sia per tutti momento di pausa e riflessione. A voi genitori, in primis, chiediamo di rendervi parte attiva di questa parrocchia, perché senza la vostra collaborazione non possiamo portare avanti un progetto educativo cristiano quale è quello dell'oratorio! Pace e bene».

Parole per certi versi desolanti, quelle diffuse tramite la pagina Facebook del Quartiere di Santa Maria Vetere nella mattinata odierna: sì, perché l'emergenza educativa è arrivata a colpire anche un simbolo cittadino, una parrocchia da sempre impegnata in mille attività per giovani e adulti in un contesto in cui mancano altri servizi di carattere sociale e culturale. A prescindere dal discorso prettamente religioso, infatti, la comunità francescana ha sempre svolto un ruolo decisivo nel quartiere, un presidio di legalità ed educazione, attorno a cui aggregarsi per condividere valori positivi. Pertanto è davvero deprimente, lasciatecelo dire, constatare che, nell'assenza delle famiglie, nell'assenza delle Istituzioni, nell'assenza di una politica volta allo sviluppo e non a tamponare le situazioni di emergenza (quando pure questo succede), la Parrocchia debba lanciare un grido di aiuto pubblicamente.

C'è bisogno di una svolta, c'è bisogno che tutti ci interessiamo a ciò che fanno i nostri figli, a farli crescere consapevoli che il rispetto delle persone e delle regole non è opzionale, ma necessario a un'armonica convivenza. Tanti genitori hanno chiesto, tra i commenti, che cosa si possa fare per scongiurare la chiusura dell'Oratorio: noi ci permettiamo di suggerire che forse è arrivato il tempo di non guardare più solo al proprio nucleo familiare, ma, nel momento in cui si riscontra un comportamento sbagliato, fermare l'autore e cercare di riportarlo "sulla retta via". Dal canto nostro, diamo pieno supporto ai Francescani e invitiamo le famiglie della comunità a stringersi intorno al Parroco e agli Educatori - davvero uomini e donne di buona volontà - per ripristinare la legalità e l'educazione e far sì che sia scongiurata la chiusura di uno dei cuori pulsanti del quartiere.

C'è sempre più bisogno, inoltre, di garantire sicurezza da un lato, cultura dall'altro, perché solo così si può vincere contro ignoranza, maleducazione e anarchia: l'appello, quindi, è rivolto anche trasversalmente alla politica e alle Forze dell'Ordine, perché diano un impulso concreto, con la loro presenza e la collaborazione con la Parrocchia, al miglioramento del quartiere "degli andriesi illustri".


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I commenti degli utenti
  • nina ha scritto il 03 marzo 2018 alle 19:12 :

    Io dico che ci vogliono più preti alla don Camillo di Guareschi, che sapeva prendere a scavaccioni coloro che se lo meritavano, senza tanti riguardi. Tirare le orecchie anche ai genitori di quei ragazzi maleducati non sarebbe stato male e far pagare i danni anche a loro avrebbe apportato automaticamente il rispetto per le cose e le persone. Ancora una volta il troppo buonismo non porta a nulla, semmai nuoce di più. Rispondi a nina

  • Cittadina andriese e residente nel quartiere di pertinenza ha scritto il 27 febbraio 2018 alle 11:19 :

    "Siate modelli del gregge" (1Pt. 5,3) Rispondi a Cittadina andriese e residente nel quartiere di pertinenza

  • Nanny ha scritto il 25 febbraio 2018 alle 08:33 :

    Che tristezza. Giovedì sera ero fuori ad aspettare mio figlio che doveva uscire dal catechismo e...mi meravigliai di tanto buio, luci spente e 6 /7 ragazzi che tiravano calci al pallone come sempre avveniva...Se non era per il gruppo del catechismo non sapevo che non si faceva più. E dire che Padre Rocco sempre affabile e disponibile non merita la mancanza di rispetto. Anzi deve essere apprezzato per la bravissima persona che è. Padre Rocco, non mollare. Sei un simbolo per noi. Ti saremo vicino 😘 Rispondi a Nanny

  • Parrocchia Santa Maria Vetere ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 19:13 :

    continua ... Ma ci sono momenti, in un percorso educativo e formativo dei ragazzi, in cui è necessario prendere posizione più restrittive. Abbiamo accolto con piacere i commenti di sostegno e al più presto incontreremo coloro i quali hanno mostrato la propria disponibilità ad aiutare nell'animazione dell'oratorio parrocchiale. L'oratorio, dopo una pausa di riflessione, riaprirà sicuramente le proprie porte, ma al momento è necessario fermarsi per riflettere fra Rocco Iacovelli Parroco Parrocchia Santa Maria Vetere Andria Rispondi a Parrocchia Santa Maria Vetere

  • Parrocchia Santa Maria Vetere ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 19:12 :

    Per maggior chiarezza circa la sospensione delle attività oratoriali. "In merito alla notizia circa la chiusura dell'oratorio parrocchiale di "Santa Maria Vetere" corre l'obbligo fare alcune precisazioni onde evitare cattive chiavi di lettura. La decisione di SOSPENDERE temporaneamente le attività dell'oratorio è stata presa per richiamare l'attenzione e la riflessione non solo dei ragazzi che utilizzano questi ambienti, ma anche dei loro genitori, al rispetto delle regole oltre a quello degli ambienti. Ciò non deve creare nessun allarmismo sociale, anche perchè viviamo in un territorio ricco di esperienze positive, da sempre la parrocchia promuove e favorisce attività di animazione pastorale altre al rafforzamento delle relazioni interpersonali Rispondi a Parrocchia Santa Maria Vetere

  • Carlo Leonetti ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 17:11 :

    Scrivo queste due righe con immenso dispiacere, sono un (ragazzo del 68) è per tanti anni ho frequentato la parrocchia di Santa Maria Vetere e grazie a i tanti preti che sono cambiati noi ci siamo divertiti da matti rispettando i preti e gli educatori. Io sono del parere che i nostri genitori ci hanno insegnato a rispettate la persona che hai di fronte a tè cosa che la nuova generazione non ha. Rispondi a Carlo Leonetti

  • Nicola Mariano ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 14:23 :

    Non ci sono parole per commentare questa vicenda che dimostra, ancora una volta, che la funzione educativa principale deve essere svolta dalla famiglia senza il cui supporto ogni altra agenzia educativa non può operare per la formazione dei giovani. La sinergia é indispensabile per creare gli uomini di domani. Il volontariato svolge già un opera fondamentale e meritoria in ogni ambito cittadino ma, non può sostituirsi al ruolo dei genitori che rappresentano la fonte educativa principale in una società sana. É tempo di rimboccarsi le maniche e ritornare alle buone pratiche famigliari pur nella consapevolezza di una società in profonda trasformazione ma che non può prescindere dai valori della tradizione. Rispondi a Nicola Mariano

    Grazia Cannone ha scritto il 25 febbraio 2018 alle 13:13 :

    Parole sante! I genitori di oggi sono iperprotettivi verso I propri figli, trattati a volte come piccoli dittatori dei quali sono succubi, iperesigenti nei confronti delle figure educanti, ma dimenticano che il rispetto delle regole I bambini lo imparano in famiglia, dai fratelli, dall' esempio di mamma e papa' e dai rimproveri, dagli scappellotti, che solo I genitori possono dare. . Parlo da mamma di un bimbo di 7 anni, e vorrei dire ai genitori che giustificano le bravate dei propri figli, che I figli non si educano con la debolezza, ma con l' esempio e la fermezza, con l' amore, ma anche con la durezza quando occorre! Rispondi a Grazia Cannone

  • michele cassetta ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 12:10 :

    Esprimo il mio dispiacere per la decisione di chiudere l'oratorio. E, altrettanto trovo deplorevole i fatti di inciviltà manifestati dai ragazzi. Credo che sono state disattese le parole di San Giovanni Bosco quando dice "Amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi". Orbene, visto che i giovani sono attratti dal calcio , è proprio attraverso il calcio che bisogna accogliere i giovani. Io credo che la colpa è della comunità istituzionale in primis quella religiosa-francescana, e dopo anche quella familiare per finire all'ultima responsabilità attribuita ai fanciulli, adolescenti e ragazzi . Sono solo libri vuoti che vanno riempiti con pagine belle. Non è stato fatto molto, dal 1965 (quando io frequentavo l'oratorio) ad oggi è rimasto tutto uguale. Rispondi a michele cassetta

  • Antonio Chieppa ha scritto il 24 febbraio 2018 alle 11:01 :

    Questao modo di agire è comune alla gioventù di oggi pro centri sociale, essere contrario a tutti e agire come pare e piace senza rispetto per le persone e luoghi. Vi consiglio vivamente di aprire un gruppo Scout (sono disponibile), inoltre vi consiglio di osservare dal vivo i gruppi Scout , non interessa quale Associazione. Il modo che loro si attivano, si rispettano, sono autodisciplinati vi meraviglierà. come detto sono a vs disposizione per una guida a capire lo Scoutismo sino a creare un Gruppo e con l'aiuto di adulti e giovani maggiorenni di riuscire in seguito a gestire giovani amanti della gioia di vivere, disciplina e rispetto per il luogo che li accoglie. Antonio Chieppa 3200924747. Rispondi a Antonio Chieppa