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La strage infinita di bambini

Vite stravolte, quelle dei bambini siriani, perché sempre più sotto attacco

Attualità
Andria mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
La strage infinita di bambini
La strage infinita di bambini © n.c.

Nel 2017, il conflitto in Siria è continuato ininterrottamente, uccidendo il numero di bambini più alto di sempre, 50% in più rispetto al 2016.

Solo nei primi due mesi del 2018, risultano uccisi o gravemente feriti circa 1.000 bambini e ragazzi, a causa dell'aumento di violenze soprattutto nelle aree poste sotto assedio, come la Ghouta orientale. Bombardamenti e colpi di armi da fuoco sono attualmente la prima causa di morte fra i bambini e ragazzi siriani.

Al momento non si intravede una fine della guerra e l’UNICEF lancia un allarme particolare per i bambini con disabilità, che rischiano di rimanere esclusi e dimenticati.

Bombardamenti e uso indiscriminato di armi esplosive in centri densamente popolati hanno provocato un enorme numero di vittime fra bambini e adolescenti, che oggi contano per un quarto delle vittime civili totali.

I bambini rappresentano il 17% delle vittime di mine e altri ordigni esplosivi. Nell'anno appena trascorso più di 360 bambini e ragazzi sono rimasti feriti: molti di essi hanno riportato disabilità permanenti.

«Durante un conflitto, i bambini con disabilità sono fra i soggetti più vulnerabili» ha dichiarato Geert Cappelaere, Direttore UNICEF per Medio Oriente e Nord Africa. «Hanno bisogno di cure e servizi specialistici, con bisogni diversi rispetto a quelli degli adulti. Senza accesso ai servizi sanitari, all'istruzione e a attrezzature come protesi e sedie a rotelle, questi bambini affrontano un rischio molto concreto di rimanere esclusi, abbandonati e stigmatizzati, mentre il conflitto continua inesorabilmente».

Alcuni numeri, meglio bambini e ragazzi-persone- colpiti dopo sette anni di guerra

  • Oltre 1,5 milioni di persone vivono con una invalidità permanente a causa della guerra. Ben 86.000 persone sono rimaste senza arti.
  • 5,3 milioni di bambini siriani hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria
  • 170.000 minori vivono sotto assedio.
  • Il 12% dei bambini sotto i 5 anni, nella zona della Ghouta orientale, soffre di malnutrizione acuta: il tasso più alto mai registrato dall'inizio della guerra.
  • 2,8 milioni sono i bambini sfollati all'interno della Siria e 2,6 milioni quelli rifugiati nei Paesi vicini.
  • Nel 2017, è stato reclutato per combattere un numero di bambini tre volte maggiore rispetto al 2015.
  • Quasi 10.000 bambini rifugiati siriani sono non accompagnati o separati, e molti di loro sono vulnerabili allo sfruttamento, compreso il lavoro minorile, a causa della mancanza di documentazione legale.
  • Nel 2017, le Nazioni Unite hanno verificato 175 attacchi armati contro personale o infrastrutture sanitarie e scolastiche
  • Fra i rifugiati siriani in Libano e in Giordania, l'80% delle ferite sono una conseguenza diretta della guerra.

La condizione dei bambini disabili è aggravata dalla insufficienza di strutture e personale in grado di offrire assistenza medica e psicologica adeguata.

Le famiglie non hanno mezzi economici o la capacità di fornire loro le attrezzature e i servizi di cui questi bambini hanno bisogno.

I bambini con disabilità sono esposti a un maggiore rischio di cadere vittime di violenze, sfruttamento, abuso o abbandono, soprattutto quando sono orfani o separati dai genitori o da chi dovrebbe prendersi cura di loro.

I danni devastanti provocati da sette anni di guerra non hanno sconfitto la determinazione dei bambini siriani. «Nonostante le ferite e lo sradicamento, la loro determinazione non conosce confini» ha affermato il direttore regionale dell'UNICEF, Geert Cappelaere. «Quando ai bambini disabili e alle loro famiglie vengono forniti il sostegno e i servizi di cui hanno bisogno, essi superano le sfide che hanno di fronte e compiono imprese straordinarie per rivendicare la loro infanzia, la loro dignità e i loro sogni».

La crisi in Siria non ha precedenti per complessità, brutalità e durata, e non può continuare ad essere affrontata com'è stato fatto finora. In nome dei bambini con disabilità e di tutti i bambini colpiti dalla guerra in Siria, l'UNICEF chiede alle parti in conflitto, a coloro che esercitano influenza su di esse e alla comunità internazionale nel suo insieme, di intraprendere iniziative urgenti per i bambini che vivono in Siria e per i bambini siriani rifugiati all'estero:

-Investire nella fornitura ai bambini di assistenza di prima necessità e di servizi di riabilitazione a lungo termine, inclusi il sostegno psicologico e sociale e l'assistenza per la salute mentale.

-Aumentare l’accesso ai servizi di base inclusivi: salute, acqua, nutrizione, istruzione e protezione.

-Progettare programmi per e con la partecipazione dei minori con disabilità e più risorse per rendere i servizi pubblici effettivamente inclusivi

-Aumentare l'assistenza finanziaria alle famiglie con bambini disabili, per aiutarli ad avere strumenti indispensabili quali sedie a rotelle, protesi e prodotti ortopedici

-Lavorare nelle comunità locali sull'inclusione dei bambini con disabilità per affrontare lo stigma sociale.

-Assicurare finanziamenti flessibili, senza restrizioni e pluriennali per rispondere ai bisogni dei bambini, a cominciare da quelli con disabilità e delle loro famiglie, per favorire l’accesso a servizi specialistici.

-Supportare il lavoro di ricostruzione e ripresa, rendendo prioritari i bisogni dei bambini, anche di quelli con disabilità. Oltre ai mattoni e alle pietre, servono una ripresa e una pace duratura per ricucire il tessuto sociale lacerato e per riportare una cultura di tolleranza e diversità che tenga unite le comunità.

-Porre fine ai crimini contro i bambini tra cui: uccisioni, mutilazioni, reclutamento e bombardamenti su scuole e ospedali

-Porre fine alla guerra con soluzioni politiche, concrete e non aleatorie, e mettere fine a tutte le restrizioni sulla fornitura di aiuti umanitari.

Il rapporto dettagliato: "Siria, 7 anni di guerra: l'intervento umanitario dell'UNICEF in numeri"

https://www.unicef.it/Allegati/Siria_7_anni_di_guerra_dati.pdf

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I commenti degli utenti
  • Stella ha scritto il 14 marzo 2018 alle 10:24 :

    Per piacere non mettette immagini così crude ve ne prego. Lo so è una terribile realtà, mi fa malissimo vedere immagini così forti e cruenti.Spero se esista un Dio, di non far succedere niente più atrocità a questi angeli. E non solo in Siria Irak Afghanistan. 😢😭😭😭😭😭 ma in tutto il mondo. Rispondi a Stella

    Geremia Acri ha scritto il 14 marzo 2018 alle 21:15 :

    Non si può solo esprimere solo indignazione, dovrebbe essere l’ora del riscatto dell’umanità per ri-creare il giardino dell’umanità. La verità va amata, cercata, perseguita e detta, senza veli, per il bene e la vita di milioni di bambini, uomini, donne anziani con la speranza-certezza che gli occhi vedano. Grazie. Rispondi a Geremia Acri

    Geremia Acri ha scritto il 14 marzo 2018 alle 21:14 :

    Carissimo lettore è vero che le immagini "sono crude" (si chiede scusa) e fanno male, ma dovrebbero farci squassare la coscienza perché: disumanità, indifferenza, insensibilità, violenza, sofferenza, dolore, morte avanzano sempre più nel nostro Bel Mondo e in quello che è stato chiamato un “inferno sulla terra”, così ha definito, il segretario generale dell’ONU, la situazione di Ghouta Orientale in Sira. Purtroppo l’indifferenza crea una normalità artefatta nella quale ciò che dovrebbe farci indignare non ci indigna più; ciò che dovrebbe spingerci a reagire ci spinge a restare comodamente sulla nostra poltrona. Rispondi a Geremia Acri