Coinvolti gli alunni di scuola media e di alcuni istituti superiori e nel pomeriggio ai genitori e docenti

“Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo”, al via il progetto della "Imbriani-Salvemini"

Il progetto propone attività di prevenzione di forme di esclusione e discriminazione e degli episodi stessi di bullismo attraverso la realizzazione di programmi di educazione e sensibilizzazione sull’utilizzo sicuro di internet

Attualità
Andria mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
“Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo”, al via il progetto della
“Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo”, al via il progetto della "Imbriani-Salvemini" © n.c.

L’Istituto Comprensivo Imbriani-Salvemini di Andria e sede del CTS (Centro Territoriale Supporto Tecnologie) della BAT ha dato il via lunedì 12 marzo ad un percorso di formazione rivolto agli alunni di scuola media e ad alcuni istituti superiori e nel pomeriggio ai genitori e docenti sulla lotta al bullismo e cyberbullismo, all’interno del Progetto Nazionale “Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo”, iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Rete è uno strumento importantissimo di conoscenza, ma dobbiamo fornire ai più giovani tutti gli strumenti necessari per utilizzarla con consapevolezza.

Scopo di tali incontri, utilizzando filmati e interventi che favoriscono lo scambio di idee con gli adolescenti, è quello di far capire con chiarezza alle ragazze e ai ragazzi la netta differenza che passa fra scherzo, insulto, violenza verbale e umiliazione dei compagni. É necessario ribadire che il rispetto dell’altra e dell’altro, chiunque esso sia, è imprescindibile, che la scuola accoglie, non emargina, né lascia soli. Il nostro impegno - non si esaurisce oggi, ma sarà sempre più strutturato.

Il progetto propone attività di prevenzione di forme di esclusione e discriminazione e degli episodi stessi di bullismo attraverso la realizzazione di programmi di educazione e sensibilizzazione sull’utilizzo sicuro di internet.

Positivi gli incontri sia con i ragazzi che con gli adulti intervenuti, nonostante la poca affluenza dei genitori.

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