Mamma Claudia: «Nelle loro diversità e nelle loro caratteristiche, tutti si esprimono e riescono ad accogliersi e accettarsi»

Summer Camp inclusivo con un sacco di ragazzi speciali!

Successo in termini di risultati per il progetto pilota, nella sesta provincia, di inclusione dei bambini e giovani neurodiversi promosso dalla "Fondazione Pugliese per le Neurodiversità"

Attualità
Andria sabato 14 luglio 2018
di Sabino Liso
Il Summer Camp estivo 2018
Il Summer Camp estivo 2018 © AndriaLive

A distanza di qualche settimana dall’avvio del primo progetto attuato dalla neo costituita fondazione per le Neurodiversità, facciamo un primo bilancio dell’attività in corso con gli esperti e i referenti sul territorio, per lo più, genitori di ragazzi neuro diversi che hanno accolto positivamente questa sfida finalizzata ad accogliere e integrare i ragazzi speciali all’interno della nostra comunità sempre poco “inclusiva” nei fatti.

Specialisti del settore, che da circa 15 anni si occupano di progetti di inclusione sociale concreta, in queste settimane sono al lavoro, a supporto della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, impegnata in questi giorni nel coordinamento del primo “Summer camp”, a Barletta, presso il centro sportivo Lig. Un campus intensivo, estivo, che si prefigge di implementare un modello strutturato su tutto il territorio nazionale e che ha l’obiettivo di far partecipare i ragazzi, al pari di bambini con sviluppo neuro tipico, all’interno di attività sportive proposte dal centro.

Un punto di forza del progetto confermato dal riscontro positivo, in termini di benessere dei ragazzi che vi partecipano e in termini di soddisfazione delle famiglie che hanno dato il loro consenso. La collaborazione del progetto AITA con il territorio pugliese nasce cinque anni fa, con il policlinico di Bari e, attualmente, con grande impegno, la fondazione presieduta dall’avv. Francesco Bruno, sta implementando il modello “Summer camp” nella sesta provincia. Un progetto pilota, primo di una lunga serie, fa sapere Claudia Figliolia della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, nonché madre di Alessandro, ragazzo neuro diverso che sta frequentando, con altri bambini e giovani, il camp estivo. Tutti entusiasti i genitori dei partecipanti: «Si parla tanto di inclusione, a vari livelli – commenta mamma Claudia -, ma non sempre viene poi effettuata in maniera reale e concreta. Quello che abbiamo voluto realizzare, in relazione con l’Aita Onlus, è l’attuazione tangibile di programmi inclusivi veri tra ragazzini neuro diversi e ragazzini neuro tipici. Nelle loro diversità e nelle loro caratteristiche, tutti si esprimono e riescono ad accogliersi e accettarsi».

Il Summer camp prevede, per ogni ragazzo neuro diverso 10 ragazzi neuro tipici: tutti insieme, appassionatamente, realizzano diverse attività sportive e non, all’insegna dell’accoglienza e promuovono un modello concreto di inclusione sociale. Lunga vita alla Fondazione Pugliese per le Neurodiversità con l’auspicio di “contagiare” positivamente nuove famiglie e soprattutto nuovi neuro tipici.

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