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Andria - giovedì 09 febbraio 2017 Cronaca

Il fatto

Confiscati ad imprenditore andriese beni per 3 milioni di euro

54enne dichiarava un reddito minimo pur avendo un ingente patrimonio, scattano i sigilli a 3 società e a una impresa agricola

Indagine Carabinieri © n.c.
di La Redazione

Ancora un duro colpo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari al patrimonio illecitamente accumulato nel tempo da soggetti dalla lunga carriera criminale. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento del Nucleo Investigativo di Bari è stato il 54enne imprenditore andriese Riccardo Marinacci, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, pregiudicato per associazione per delinquere, estorsione, riciclaggio, ricettazione, detenzione illegale di armi e favoreggiamento personale.

Il provvedimento di confisca, notificato alle prime luci dell’alba tra Andria e Casamassima, è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani (BT), su richiesta della locale Procura della Repubblica. La misura, con cui lo Stato entra definitivamente in possesso dei beni è stato adottato in base agli esiti di un’indagine sviluppata dai Carabinieri di Bari, i quali hanno documentato come l'imprenditore andriese abbia nel tempo accumulato, attraverso il reimpiego di proventi derivanti da attività illecite, un ingente patrimonio, sproporzionato rispetto ai modesti redditi dichiarati, costituito da beni immobili ed aziendali fittiziamente intestati a suoi familiari e prestanome, sebbene di fatto a lui riconducibili.

Nel dettaglio, i sigilli sono scattati su 3 società di capitali e un’impresa individuale attive nel settore agricolo, 3 capannoni industriali, 3 locali commerciali  e 43 fondi rurali dell’estensione complessiva di circa 75 ettari. Il tutto per un valore di circa 3 milioni di euro. 

 

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