Eccellenze nella Sanità locale

Fibrillazione atriale, nella Asl BT eseguita la prima procedura di ablazione

Senza questa procedura il paziente sarebbe stato costretto ad assumere farmaci a vita. Un’iniziativa estensibile al futuro? Sicuramente è un modello da esportare

Cronaca
Andria sabato 03 marzo 2018
di La Redazione
Equipe del dottor Celentano
Equipe del dottor Celentano © nc

Una nuova tappa per la storia della medicina sul territorio. Nel corso del mese di febbraio è stato eseguito il primo intervento di ablazione con radiofrequenza per la cura della fibrillazione atriale nella ASL BT. La procedura, risultato della collaborazione dei centri afferenti al Dipartimento Cardiologico della ASL, è stata eseguita presso l'Ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie. L’intervento è stato eseguito su un uomo di 49 anni, affetto da FA, con sistema di navigazione a campo magnetico e tecnologia contact-force (top quality della procedura ablativa) . La Fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca, la cui gravità dipende dalle caratteristiche e dalle cause dell'aritmia e con la complicanza più temibile che è l'Ictus. L’avvio dell’attività, espressione dello sforzo organizzativo dell’ intero Dipartimento Cardiologico, presso il P.O. Vittorio Emanuele II° di Bisceglie, è stata preceduta da un periodo preparatorio durato circa un anno necessario, oltre all’adeguamento logistico e strumentale, all’espletamento delle pratiche burocratiche ed amministrative e da una fase di rodaggio, durata vari mesi, nel corso della quale l’equipe ha eseguito una percorso di training sul campo.


La procedura di ablazione viene eseguita in prevalenza in centri privati e convenzionati di alta specialità cardiologica e pochi sono, invece, gli ospedali pubblici che se ne occupano. Grazie alla volontà del dottor Giovanni Deluca, barlettano e Direttore del reparto di Cardiologia dell'Ospedale Civile di Bisceglie, della Direzione Generale e dell'equipe di Cardiologia e aritmologia coordinata dal dottor Eduardo Celentano (medico cardiologo aritmologo di provata esperienza nazionale ed internazionale) per la prima volta nella ASL BT si è potuto effettuare un intervento di alta specializzazione a servizio dei cittadini che potranno così evitare di spostarsi in altre regioni. «Abbiamo dato risonanza ad una struttura pubblica – spiega il cardiologo Giovanni Saggese, componente dell’equipe – e aperto le porte di questo particolare intervento al paziente toccando un traguardo che ci sembrava quasi impensabile. Senza questa procedura il paziente sarebbe stato costretto ad assumere farmaci a vita. Un’iniziativa estensibile al futuro? Sicuramente è un modello da esportare, che permette la commistione tra pubblico e privato. Il collega Celentano ha operato a costo zero: ha un contratto con la ASL grazie al quale esegue delle procedure che coinvolgono i colleghi cardiologi. Nel tempo l’obiettivo è quello di formare colleghi affinché possano eseguire questa procedura sul territorio. Ma non è semplice, anche per i rimborsi accreditati in Italia, più bassi di buona parte d’Europa».


«L'iniziativa –spiegano dalla direzione del Dipartimento Cardiologico ASL BT – è il risultato di una positiva intesa lavorativa tra pubblico e privato, persegue l’obiettivo di ridurre la diaspora dei pazienti verso realtà extraregionali e il conseguente incremento della mobilità passiva. Infatti i pochi centri aritmologici specializzati in procedure ablative, sia pubblici che privati accreditati, operativi nella nostra regione, sono assolutamente insufficienti a rispondere alla domanda: meno del 10% dei pazienti che sono candidati a tali interventi, vengono trattati in Puglia e sono costretti, pertanto, a percorrere altri percorsi che inevitabilmente li conducono a fare ricorso a centri extraregionali, prevalentemente rappresentati nel centro-nord d’ Italia. E’ evidente come l’ istituzione in ambito pubblico di un centro aritmologico ultraspecialistico ha lo scopo di offrire una assistenza più completa e celere agli utenti della ASL BT, evitando ai pazienti i disagi dei trasferimenti e senza costi aggiuntivi per il Sistema Sanitario Regionale. E’ stato indispensabile – prosegue la nota - un impegno collegiale per affrontare e risolvere le numerosi problematiche, con il coinvolgimento di diversi attori: Direzione Generale della ASL, Area Patrimonio, Direzione Sanitaria di Presidio. Inoltre gli interventi ablativi hanno richiesto una forte collaborazione in loco di diverse figure professionali quali il responsabile del laboratorio di elettrofisiologia/cardiostimolazione e il responsabile dell’ ecocardiografia endoscopica dell’ U.O. Cardiologica di Bisceglie, l’ apporto essenziale di rianimatori, anestesisti, radiologi ed infermieri del P.O. di Bisceglie, per consentire alla equipe di specialisti cardiologi, avvalendosi della guida del dott. Celentano, medico cardiologo aritmologo di provata esperienza nazionale ed internazionale, di condurre a termine in sicurezza le procedure e con i migliori esiti».

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