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Politica Una nota a firma di Michele Lorusso e Andria città Sana 03/05/2012

“Omicidio” di alberi nel quartiere Sacro Cuore

L'invito ad un maggior controllo da parte degli organi preposti...

dopo la "potatura"
dopo la "potatura" n.c.

"Gli alberi non tradiscono, non odiano, irradiano solo felicità e amore. Ecco perché l'uomo stando vicino agli alberi, avverte una corrente positiva e rigeneratrice". (Romano Battaglia, Foglie, 2009).

"Stessa cosa non potremmo dire  dell’uomo visto che molte volte tradisce e odia gli alberi, concependo gli stessi come dei veri e propri ornamenti da abbellimento che quando non “servono” o sono di troppo, bisogna riservare loro un trattamento che definire barbaro è poco". E' quanto afferma Michele Lorusso ed il coordinamento di Andria CIttà Sana i quali sostengono che in città "l’omicidio di alberi rappresenta ormai la quotidianità. Alcuni sono abbattuti per lasciar posto agli impianti pubblicitari, altri per permettere lo svolgimento del mercato settimanale, altri devono lasciare spazio al cemento, altri subiscono dei veri e propri stupri che portano alla malattia e quindi all’abbattimento.

Proprio in queste ore, diverse persone hanno assistito al perpetrarsi di uno scempio a danno di diversi alberi che rappresentano una parte della storia della nostra Città e in particolar modo di un quartiere preciso, cioè il quartiere Sacro Cuore. Gli alberi che hanno subito lo sfregio sono all’incrocio tra Viale Alto Adige e Via Poli.

Siccome non si tratta di una potatura ma di un vero e proprio sfregio, una residente allarmata da quello che stava accadendo, ha chiamato i vigili urbani. Questi sono giunti sul posto, hanno controllato che vi fosse l’autorizzazione e sono andati via e i lavori sono ripresi.
Non vogliamo entrare troppo nel tecnicismo, però quello che è accaduto rasenta l’illegalità e pretendiamo che ci siano delle verifiche più approfondite da parte degli uffici preposti al controllo. 

Oltre al danno anche la beffa.
Dopo aver sfregiato gli alberi è stato acceso anche un bel fuocherello che ha inondato la strada di fumo. Ricontattati per la seconda volta, i vigili urbani non sono intervenuti perché, secondo loro, si stavano bruciando solo i rami piccoli. Ma non è vietato bruciare in Città qualsivoglia residuo di potatura?
Siamo davvero delusi e amareggiati da questa triste storia e soprattutto speriamo che il tutto non sia l’inizio della morte di quegli alberi per far spazio a colate di cemento.

Ci auguriamo di non dover più assistere a delle scene del genere e che gli uffici preposti ai controlli vigilino sul rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento, ma ancor prima di ciò, pensiamo sia necessario e doveroso dover rivedere la concezione che si ha del verde,  perché non deve essere è più considerato come ornamento ma come un elemento importante della nostra comunità".

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