Attualità
08 giugno 2007

Andria in"Corona"ta da Fabrizio

Sono prodotte dalla ditta andriese "Mirag" le novità-gadget del re del gossip estivo targato 2007: "Fabrizio Corona"

di Sabino Liso

Fabrizio Corona lascia il carcere San Vittore di Milano. Quale ottima occasione, “le sue prigioni”, per farneticare qualcosa che ha dell’incredibile?

E allora 80 giorni passati a scrivere un libro di prossima pubblicazione; delle foto che fanno subito il giro dello stivale e non solo e ciliegina sulla torta: tanti gadget che un megalomane come Fabrizio vuole contrassegnare con il suo cognome ed ecco che nasce la Corona’s collection, un vero e proprio armamentario di slip uomo/donna; mogliettine e canotte.

E per il lancio pubblicitario il nuovo "guru del marketing", omaggia, lanciando dal balcone di casa sua (non ancora completamente libero, la Procura di Potenza gli ha concesso solo gli arresti domiciliari): slip, boxer, magliette per la gioia dei fans e di semplici curiosi che prendono d’assalto viale la Forgia (Milano), che diventa per alcuni giorni, metà preferita di giovani e sfegatati del gossip.

Ma chi c’è dietro la grande produzione che nel giro di pochi giorni sta triplicando i suoi fatturati? Ebbene, dietro le quinte chi ci lavora è la ditta andriese Mirag di Addario Francesco che ha sottoscritto un contratto con la società Corona’s per l’utilizzo del marchio per la produzione di intimo uomo-donna.

Questo, a conferma che la nostra città è, a questo punto, un vero e proprio “Pozzo di San Patrizio” , una fabbrica di marchi e loghi che da qui partono alla conquista dei grandi mercati. E chi se ne frega se il trend vale solo una stagione, ci sarà un ‘altro scoop pronto a generare nuova linfa al settore che ultimamente sembrava aver sofferto la crisi della concorrenza cinese.

Andria è un’altra cosa: astuzia, capacità imprenditoriale e saper cogliere l’attimo, sono queste le carte vincenti di molti imprenditori andriesi!

 

8 commenti per questo articolo
postato da francesco5605
28 novembre 2009 @ 11.11
Penso che per Corona Andria sia la citta ideale visto l'edonismo maschile che da sempre la contraddistingue.
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postato da suziquattro
08 maggio 2009 @ 16.05
Meglio tacere e stendere un velo pietoso.
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postato da rostand
19 ottobre 2008 @ 18.10
Il trionfo della stupidità...... della gente!Ma io mi chiedo, perchè nessun imprenditore dotato di un minimo di Q.I. non investe sull'apertura di una libreria DEGNA di una citta' di 100.000 abitanti, anzichè sulla vendita di lingerie TAMARRE e INGUARDABILI? Ma perchè tutti questi "GENI" andriesi del business non provano a far crescere se stessi e i propri concittadini anche CULTURALMENTE! sara' perchè non comprendono il significato della parola......CULTURA?? AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA....
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E come dargli torto…
Parlando della sua querelle con i magistrati di Potenza, Corona ha detto tra l'altro: "...comunque Woodcock mi ha gia' querelato, vorra' dire che gli daro' quei 15.000 euro... tanto me ne ha fatti guadagnare di piu'! Il mio business e' notevolmente aumentato, abbiamo venduto una valanga di magliette, cappellini, gadgets vari... tanti che potrei smetterla con il mio lavoro e mettermi nell'abbigliamento... ma non lo faro', e non diventero' nemmeno un personaggio televisivo...perche' il mio lavoro mi piace troppo e ce l'ho nel sangue...".

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