di Sabino Liso
Fabrizio Corona lascia il carcere San Vittore di Milano. Quale ottima occasione, “le sue prigioni”, per farneticare qualcosa che ha dell’incredibile?
E allora 80 giorni passati a scrivere un libro di prossima pubblicazione; delle foto che fanno subito il giro dello stivale e non solo e ciliegina sulla torta: tanti gadget che un megalomane come Fabrizio vuole contrassegnare con il suo cognome ed ecco che nasce la Corona’s collection, un vero e proprio armamentario di slip uomo/donna; mogliettine e canotte.
E per il lancio pubblicitario il nuovo "guru del marketing", omaggia, lanciando dal balcone di casa sua (non ancora completamente libero, la Procura di Potenza gli ha concesso solo gli arresti domiciliari): slip, boxer, magliette per la gioia dei fans e di semplici curiosi che prendono d’assalto viale la Forgia (Milano), che diventa per alcuni giorni, metà preferita di giovani e sfegatati del gossip.
Ma chi c’è dietro la grande produzione che nel giro di pochi giorni sta triplicando i suoi fatturati? Ebbene, dietro le quinte chi ci lavora è la ditta andriese Mirag di Addario Francesco che ha sottoscritto un contratto con la società Corona’s per l’utilizzo del marchio per la produzione di intimo uomo-donna.
Questo, a conferma che la nostra città è, a questo punto, un vero e proprio “Pozzo di San Patrizio” , una fabbrica di marchi e loghi che da qui partono alla conquista dei grandi mercati. E chi se ne frega se il trend vale solo una stagione, ci sarà un ‘altro scoop pronto a generare nuova linfa al settore che ultimamente sembrava aver sofferto la crisi della concorrenza cinese.
Andria è un’altra cosa: astuzia, capacità imprenditoriale e saper cogliere l’attimo, sono queste le carte vincenti di molti imprenditori andriesi!