La nota a firma dei consiglieri comunali

Rifiuti, M5S Andria: «La città dei paradossi che ha solo un'ultima chance»

«Questa classe politica che guida la città da sette anni avrebbe dovuto ritirarsi, per rispetto del decoro cittadino. Invece sono ancora qui, a spadroneggiare su uffici, assessorati e cittadini»

Politica
Andria venerdì 21 aprile 2017
di La Redazione
M5S © AndriaLive

Ancora i rifiuti al centro dell'attenzione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle: dopo il video diffuso qualche giorno fa, in cui Michele Coratella ricostruiva la vicenda della chiusura della discarica di San Nicola La Guardia, arriva anche un comunicato stampa che attribuisce precise responsabilità politiche all'aumento della tassazione sui rifiuti fino ai costi di gestione del ciclo dei rifiuti.

«Torniamo a parlare di rifiuti. L'amministrazione comunale guidata da Giorgino ha deliberato l’aumento della tassazione per la raccolta dei rifiuti, ipotizzando un aggravio da 24 a 50 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, mentre non è stato specificato l’aumento che ci sarà per le attività produttive. Per noi, dopo che i titolari della ditta sono stati condannati per aver ammesso di aver versato 780mila euro di tangenti ed il servizio di Andria è stato commissariato dall’ANAC, l'Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, tutto ciò è l'ennesima beffa. Questa classe politica che guida la città da sette anni avrebbe dovuto ritirarsi, per rispetto del decoro cittadino. Invece sono ancora qui, a spadroneggiare su uffici, assessorati e cittadini.

Non è finita qui: prima che qualcuno di questi esperti di fallimenti politici si ricandidi, magari alla successione del sindaco, ammantandosi di virginea novità, sappiate che il problema dei rifiuti non si compone solo del problema del costo del servizio. C'è anche "l'altra metà del cielo", quella discarica di Andria di cui la Regione Puglia ha determinato la definitiva decapitazione. Dopo il ritiro dell'autorizzazione per la discarica di Trani, anche per quella di Andria si scrive la parola fine. Mancano all'appello oltre 10 milioni di euro di garanzie che il gestore privato avrebbe dovuto prestare per assicurare i prossimi trent'anni di gestione dopo la chiusura. Parliamo insomma della cifra che sarebbe servita a tutelare la salute dei cittadini, poiché la discarica continua a produrre biogas e percolato anche dopo la chiusura. La discarica di san Nicola la Guardia è di proprietà del Comune di Andria, rientra nelle competenze gestite dell’ex ATO, poi OGA e poi ARO, tutte istituzioni di cui il sindaco Giorgino è stato o è ancora Presidente. Presso la Provincia BAT, inoltre, sempre presieduta da Giorgino, era stata depositata una richiesta (ancora in corso) per una nuova discarica di un milione di metri cubi. Dunque a chi dobbiamo chiedere conto, politicamente, dellamancata vigilanza su questo disastro? E che dire dell’impianto di compostaggio, posto a gara in piena estate, dal costo di realizzazione e gestione di 30 milioni con introiti previsti di oltre 100 milioni?

Cominciamo anche ad essere stanchi di fare le sentinelle di questa situazione. Lo facciamo da anni e ogni settimana, ogni mese e ogni anno dal 2010 ad oggi abbiamo raccontato ogni puntata di questa telenovela. Dal bando, all'appalto, dall'aumento delle tasse da pagare al numero dei lavaggi, dalle buste per organico e plastica alle buste con i soldi dentro. Non basta più: ci serve amministrare per cambiare le cose. Ci serve andare al voto, ci serve vincere, altrimenti continueremo ad essere una città anormale, una città dei paradossi, la città che poteva essere e non sarà mai più».

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