Da FI piena fiducia a Laura Di Pilato

Mistero sulla richiesta di rimuovere la Di Pilato dalla presidenza del Consiglio

Un documento sarebbe stato depositato nelle mani del Sindaco da parte di esponenti di alcune liste civiche di centrodestra nel quale si chiede di rimuovere dall'incarico la Presidente del Consiglio

Politica
Andria martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
maggioranza centrodestra © AndriaLive

Si ammanta di mistero il documento che sarebbe stato depositato nelle mani del Sindaco da parte di esponenti di alcune liste civiche di centrodestra. Il contenuto della stesso parlerebbe di richiesta di dimissioni di Laura di Pilato dalla carica di Presidente del Consiglio. Nel documento si accuserebbe la Di Pilato di aver fatto dichiarazioni pubbliche non gradite e uscite fuori luogo in antitesi con la linea del ruolo di garante in consiglio Comunale, azioni fuori dal controllo rispetto al ruolo ricoperto e una gestione sconclusionata dei lavori nello stesso Consiglio Comunale.

Considerazioni pesanti che non sono state gradite dalla stessa Presidente del Consiglio dalla quale ci attendiamo una replica. Intanto, arriva tempestivamente a difesa del ruolo e dell’operato della Di Pilato, la nota di Forza Italia:

«Non siamo affatto a conoscenza di alcun documento ufficiale, sottoscritto dai vari movimenti civici e dai partiti del centrodestra andriese, che evidenzierebbe la richiesta di dimissioni del presidente del consiglio comunale di Andria Laura Di Pilato. Il presidente del Consiglio Comunale di Andria - aggiungono dal partito azzurro -, non è in discussione e nessuno può chiedere le dimissioni. Forza Italia Andria rinnova, inoltre, attraverso i suoi massimi esponenti del territorio, la massima fiducia nell'operato del presidente del consiglio comunale di Andria avv. Laura Di Pilato».

Pare che tra i primi firmatari del documento ci siano fedelissimi di Nicola Giorgino: che sia questa una prova lanciata per aprire ad una crisi della maggioranza che porterebbe qualcuno a tenersi fuori dai giochi politici locali e incamminarsi spedito verso Roma? Insomma, che sia questo il pretesto giusto per far cadere la Giunta? Lo scopriremo solo vivendo.

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