La nota della consigliera pentastellata

Discarica in c.da Tufarelle, Di Bari (M5S): «Chiedo una posizione chiara dei consiglieri della Bat»

«Il tempo ha un ruolo fondamentale anche per la post gestione delle discariche di Trani e Andria per le quali i responsabili dell’inquinamento o di altre problematiche sono noti»

Politica
Andria venerdì 29 settembre 2017
di La Redazione
Grazia Di Bari
Grazia Di Bari © n.c.

«Ora che il governo ha affidato alla Regione il compito di elaborare entro trenta giorni una proposta di mediazione sul progetto per l’ampliamento della discarica Tufarelle, i cittadini hanno il diritto di conoscere la posizione dei consiglieri regionali della BAT, finora rimasti in silenzio davanti a questo possibile scempio ambientale». Lo dichiara la consigliera del M5S Grazia Di Bari, che assieme al sindaco di Canosa Roberto Morra e al deputato Giuseppe D’Ambrosio, ha più volte espresso la sua contrarietà alla richiesta della Bleu S.r.l. per l’ampliamento della discarica di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Tufarelle. Sul progetto si è tenuta nei giorni scorsi una riunione negli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra gli enti che hanno espresso il proprio parere nell'ambito della Conferenza di Servizi convocata dalla Provincia di BAT.

«Il Movimento Cinque Stelle - continua la consigliera pentastellata - ha da subito preso una posizione netta, interessando, tra gli altri, sia Luigi Di Maio che Salvatore Micillo a livello parlamentare e presentando un’interrogazione al Ministro all’Ambiente. Tra le altre cose, ho chiesto il monitoraggio ambientale in sede di Consiglio regionale, ma il neoassessore all’ambiente Caracciolo mi ha risposto che non si può prevedere il monitoraggio se il sito non è dichiarato inquinato. Dunque la domanda sorge spontanea: come faccio a dichiarare il sito inquinato se non faccio il monitoraggio? Forse con la sfera di cristallo? Purtroppo la Giunta ci ha abituati a rinviare questioni di primaria importanza per la salute dei cittadini al giorno “del poi” e al mese “del mai” con il risultato che, una volta accertato l’inquinamento, diventa quasi impossibile risalire ai responsabili».

La consigliera cinquestelle chiede interventi immediati anche per Barletta, Andria e Trani dove è già stato perso fin troppo tempo. Solo qualche giorno fa, infatti, sono stati finalmente resi noti gli esiti del monitoraggio ambientale a Barletta ed è ormai acclarato che il territorio è inquinato.

«Ora - spiega la Di Bari - partirà la seconda fase necessaria a stabilire chi siano i responsabili, ma come già anticipato dal dott. Vito Bruno, direttore dell’Arpa Puglia, sarà difficile.

Il tempo ha un ruolo fondamentale anche per la post gestione delle discariche di Trani e Andria - aggiunge - per le quali i responsabili dell’inquinamento o di altre problematiche sono noti, tuttavia la lentezza delle amministrazioni comporterà per Trani la perdita della competenza e dei relativi fondi per la post gestione che andranno in capo alla Regione e, per Andria, la perdita delle garanzie finanziarie della Daneco, società che ha gestito la discarica e che è in concordato preventivo. Per questo - conclude - non bisogna perdere altro tempo e mi piacerebbe che quella per le bonifiche ambientali fosse una battaglia combattuta anche dagli altri consiglieri regionali della BAT finora, evidentemente, troppo impegnati con i rimpasti di Giunta e le elezioni».

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