Il commento del capogruppo consiliare dei pentastellati

Condannato Lotito, Coratella (M5S): «Ora è lecito attendere le dimissioni del sindaco di Andria»

«Ho il massimo rispetto per i processi e per le sentenze, ma sul piano politico questa è la conferma di quello che sosteniamo da cinque anni»

Politica
Andria domenica 03 dicembre 2017
di La Redazione
l'Avv.to Michele Coratella
l'Avv.to Michele Coratella © n.c.

Abbiamo divulgato ieri la notizia della condanna a 6 anni per l'ex Assessore all'Ambiente Francesco Lotito, con l’accusa di aver intascato una cospicua tangente che avrebbe dovuto garantire l’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti differenziati alla Sangalli. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo consiliare del M5S, avv. Michele Coratella: «La tangente sull'appalto dei rifiuti c'è. Oggi lo dicono anche i giudici di Roma. La condanna, in primo grado, ha colpito un membro della prima giunta politica del sindaco di Andria. Ho il massimo rispetto per i processi e per le sentenze, ma sul piano politico questa è la conferma di quello che sosteniamo da cinque anni. Ora è lecito attendere le dimissioni del sindaco di Andria».

Richiesta di dimissioni, dunque, nei confronti del Primo cittadino: «È arrivato il momento per ogni andriese di tracciare una linea sulla città. Da una parte chi ha sempre saputo e ha taciuto. Dall'altra, chi si è sempre battuto per far emergere la verità. Niente più scuse, per nessuno. Oggi è come se fossimo ritornati al 2013 con un incubo, l'incubo della tangente sull'appalto dei rifiuti. Ora i problemi sono stati "certificati" e quindi la gara è da rifare. Ci troviamo con il rischio che, se la gara non viene rifatta perchè scade nel 2019, la ditta avrà un proroga».

Conclude Coratella: «É enorme la responsabilità politica di Giorgino e dei suoi Assessori, con un appalto macchiato già nel 2013. Questo è il ricordo della passata amministrazione Giorgino. Per rispetto dei cittadini andriesi ora mi aspetto che Giorgino si dimetta».


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I commenti degli utenti
  • giuseppe ha scritto il 04 dicembre 2017 alle 08:06 :

    Sempre e solo patetiche denunce, pronunciassero invece qualche iniziativa o proposte...non ne ho sentita una finora...avv. Coratella!!! Rispondi a giuseppe

  • Pierno Antonella ha scritto il 03 dicembre 2017 alle 18:44 :

    Infatti non e’ possibile Che il primo cittadino non sapesse! Rispondi a Pierno Antonella

  • Giuseppe ha scritto il 03 dicembre 2017 alle 17:08 :

    Babal Rispondi a Giuseppe

  • Riccardo Nanni ha scritto il 03 dicembre 2017 alle 15:44 :

    MEGLIO ASPETTARE IL TERZO GRADO DI GIUDIZIO PER EVITARE FIGURE MESCHINE Rispondi a Riccardo Nanni

    Sabino Cannone ha scritto il 04 dicembre 2017 alle 08:55 :

    Speriamo che gli riducano la pena al terzo grado, altrimenti c'è il rischio vero che la aumentino. Non dimentichiamo che gli sono stati applicati due misure restrittive: reclusione per pericolo di inquinamento delle prove e blocco dei beni patrimoniali (notizie riportate dai media). Sembra che sia stato lo stesso " reo confesso": san galli, ad ammettere che le tangenti si potevano pagare semplicemente "aumentando le tariffe". Questi sono i disastri che sta creando la globalizzazione cioè privatizzando. Tutto poteva rimanere " in huose" cioè fatta dalla stessa amministrazione, invece c'è una creatura malefica chiamata Unione Europea (un mostro giuridico a 27 teste) che ci impone illegittimamente e incostituzionalmente norme vincolanti al di sopra dello stesso diritto internazionale . Rispondi a Sabino Cannone

  • Alessandro Rendine ha scritto il 03 dicembre 2017 alle 07:12 :

    L'avv. Coratella dovrebbe ben conoscere l'art. 27 della Costituzione (L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva) e le sue valutazioni non hanno,conseguentemente, alcuna valenza giuridica.,La "certificazione" cui si fonda la denuncia dell' avv. Coratella serve solo ad alimentare solo una mai sopita polemica politica, ma qui siamo nel campo delle opinioni e non della legalità. Spetterà ai cittadini-elettori andriesi valutare, a tempo debito, la valenza politica dell'accaduto e non sussiste alcuna norma che imponga le dimissioni del Sindaco per simili fattispecie. Si può solo prendere atto della denuncia dell'avv. Coratella che mi pare finalizzata più a rendergli una maggiore visibilità politica che a sortire effetti concreti. Rispondi a Alessandro Rendine

    cittadino andriese ha scritto il 05 gennaio 2018 alle 08:19 :

    Caro Alessandro, la tua replica alle parole dell'avv. Coratella ha l'unico fine di riportare la bilancia in pareggio: non aggiunge niente sul merito della faccenda (perchè neanche tu puoi sapere quale sarà l'esito del 3° grado) se serve a te o alla tua corrente politica come risposta per far vedere che ci siete. Le sentenze sono sotto gli occhi di tutti, primo grado, poi quelle di secondo grado, te lo immagini un mondo in cui tutti stanno zitti fino al giorno in cui la sentenza (eventuale e solo per quei casi previsti dal codice) di cassazione viene pubblicata? Se fai parte di una corrente politica che osserva questo silenzio probabilmente non vivi in Italia e in nessun'altra parte del mondo, se non partecipi ad alcun movimento politico non si capisce per cosa ti affanni. Rispondi a cittadino andriese