«Poche risorse per la sicurezza stradale, necessario intervento urgente»

Provincia senza soldi, M5S: «Addio ad alcuni storici beni pubblici di pregio»

Tra i beni in vendita, il podere Agresti e l’azienda zootecnica Papparicotta, quest’ultima oggetto di un affidamento in gestione, poi revocato

Politica
Andria venerdì 22 dicembre 2017
di La Redazione
azienda papparicotta
azienda papparicotta © n.c.

Addio ad alcuni immobili di grande prestigio per il territorio provinciale e per Andria soprattutto, dal momento che la provincia, a corto di moneta, ha deciso di metterli in vendita per fare cassa: «Con l’atto n° 48 del 11 ottobre 2017 ha ripartito in modo curioso i circa 15mila euro di proventi da sanzioni amministrative dell’anno 2017. In particolare - si legge nella nota a firma del gruppo consiliare del M5S, meritano una menzione speciale i 1875 euro stanziati per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica di tutte le strade della provincia e soprattutto i 375 euro stanziati per il miglioramento della sicurezza stradale. Con quest’ultima somma, davvero esigua, l’ente dovrebbe manutenere tutte le strade della provincia e dovrebbe servire a installare, ammodernare, potenziare e mettere a norma le barriere stradali.

Probabilmente, quando il dirigente di tale settore provinciale scrive ai sindaci della provincia per comunicare che non ci sono soldi per la sicurezza stradale e quindi di non chiedere interventi, un minimo di ragione gli andrebbe riconosciuta. Di contro il nostro Presidente della Provincia non si è perso d’animo e oltre a trovare i soldi per far costituire la Provincia in difesa della BLEU contro Canosa e Minervino sull’allargamento della discarica di Tufarelle, ha messo in vendita una serie di beni della Provincia BAT ritenuti “non strumentali alle funzioni dell’ente”. Il ricavato della vendita dovrebbe essere utilizzato per sistemare le scuole provinciali, ma non per le strade. Tra i beni in vendita, il podere Agresti e l’azienda zootecnica Papparicotta, quest’ultima oggetto di un affidamento in gestione, poi revocato.

Quindi gli andriesi (e non solo) possono dire addio a questi storici beni pubblici di pregio. La domanda sorge spontanea: una volta esauriti i proventi di queste alienazioni, cosa si inventerà il Presidente Giorgino per recuperare risorse utili a sistemare scuole e strade? Una fiera del dolce?»

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