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Teatro ad Andria, Di Bari: «Non prendere in giro i cittadini. Le idee vanno messe in pratica»

La consigliera del MoVimento 5 Stelle replica a Zinni in merito al concorso di idee e ai 450 mila euro in Bilancio. Si chiede anche se in questi tre anni si riuscirà a completare il nuovo teatro ex Macello

Politica
Andria giovedì 28 dicembre 2017
di La Redazione
Grazia Di Bari
Grazia Di Bari © n.c.

«Tutti vorremmo un teatro ad Andria. Quello che non vogliamo è che i cittadini vengano presi in giro facendo credere loro che il teatro verrà realizzato nei prossimi tre anni». Lo dichiara la consigliera del M5S Grazia Di Bari, esprimendo le sue perplessità in merito all’articolo del Bilancio di previsione regionale 2018 a firma del consigliere regionale Sabino Zinni e che prevede lo stanziamento di 450 mila euro (150 mila euro l’anno per tre anni) per un concorso di idee per la realizzazione del teatro comunale di Andria.

«Il teatro è uno di quei luoghi - incalza la consigliera pentastellata - di cui più si sente la mancanza in città, ma l’articolo in questione suscita parecchi interrogativi. Si parla di un concorso di idee ma non è chiaro se si tratterà di un concorso annuale, quindi ripetuto ogni anno o si avrà alla fine un concorso triennale per un’idea da 450 mila euro. E ancora, saranno spesi 450 mila euro per avere solo un’idea progettuale? Il concorso di idee richiederà un progetto preliminare: con quali risorse si avrà la versione definitiva ed esecutiva del progetto? Intanto saranno già passati 3 anni per avere un’idea. Poi arriva il bello, toccherà trovare i finanziamenti per dare concretezza a queste idee e forse ci vorranno altri 3 anni per trovare i soldi per costruire il teatro. In tutto questo - spiega - bisognerà tener conto delle ristrettezze economiche con cui operano gli enti pubblici. Poi toccherà fare gara, aggiudicazione e poi costruzione e forse trascorreranno altri 3 anni. Passeranno 10 anni, se tutto va bene».

La consigliera cinquestelle si chiede anche se in questi tre anni si riuscirà a completare il nuovo teatro ex Macello e cosa ne sarà del teatro Astra.

«Mi chiedo - continua Di Bari - se non siamo riusciti a gestire come comunità due teatri, riusciremo a realizzarne un terzo? Le idee sono importanti, ma devono essere messe in pratica e questo spesso non succede in politica, dove gli annunci, le idee, le promesse rimangono solo parole vuote. È già successo che qualcuno abbia basato la sua campagna su questo e purtroppo sono rimasti solo annunci. Non vorremmo che come il sindaco Giorgino, anche il consigliere regionale Zinni, possa illudere gli andriesi con un “concorso di idee". Ben vengano le idee, ma bisogna poi trasformarle in realtà, perché altrimenti il consigliere Zinni rischierebbe di assomigliare molto al candidato sindaco Giorgino che passeggiava in un teatro inesistente. Per questo - conclude la pentastellata - invitiamo i cittadini ad aprire gli occhi e a non farsi ingannare da chi apparentemente sembra nuovo ed invece è totalmente uguale a quanto già visto.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 28 dicembre 2017 alle 05:11 :

    ...sinceramente, vedo una notevole assonanza col detto: "nomen omen"... Ho letto, nelle previsioni di voto, che il M5S mieterà al sud, lusinghiere adesioni. Era logico che accadesse, visto che è un movimento di critica, ed i giovani meridionali si sentono abbandonati dai classici partiti. La politica pre euro era però cosa ben diversa, potendo giocare, da parte del Parlamento e, ancor più, del Consiglio dei ministri, col denaro fittizio, distribuito ed utilizzato a pioggia, proveniente dal debito pubblico. Spero di rivedere la grintosa Grazia ancora impegnata entusiasticamente. Rispondi a salvatore di gennaro