Il commento dei portavoce del M5S, Giuseppe D’Ambrosio, Grazia Di Bari, Coratella Michele, Di Pilato Pietro, Loconte Donatello, Coratella Vincenzo e Doriana Faraone

"Community library", Andria non partecipa al bando. M5S: «Disinteresse ingiustificato»

«Bisogna attivarsi, rimboccarsi le maniche e non accontentarsi delle bandiere. Il teatro e la cultura sono un patrimonio di tutti»

Politica
Andria sabato 30 dicembre 2017
di La Redazione
Consiglieri M5S nel consiglio comunale
Consiglieri M5S nel consiglio comunale © Andria

La Giunta Regionale pugliese ha pubblicato la graduatoria dei Comuni che hanno partecipato al bando per la realizzazione delle biblioteche di comunità, le “community library”, 135 domande per 20 milioni di euro di finanziamento. Andria non c’è e purtroppo non è la prima volta che accade. I nostri “competenti” amministratori non si sono attivati per accedere a questo tipo di fondi.

Questo il commento dei portavoce del M5S, Giuseppe D’Ambrosio, Grazia Di Bari, Coratella Michele, Di Pilato Pietro, Loconte Donatello, Coratella Vincenzo e Doriana Faraone.
«Il disinteresse non può essere giustificato, vista anche la scarsità dell’offerta cultura del nostro territorio. Se i nostri amministratori non sentono questa esigenza, si sbagliano. Secondo i dati Istat, in Puglia solo il 27% della popolazione ha letto un libro nell’ultimo anno, numeri che ci collocano al quart’ultimo posto in Italia. A noi del Movimento 5 Stelle è chiaro, l’offerta cultura va migliorata e per farlo è necessario finanziarla.
Non con le belle parole, non con i miraggi, non con interventi privi di orizzonte e obiettivi. L’ultima trovata del consigliere regionale Sabino Zinni, i 450mila euro di soldi pubblici per un concorso di idee sul teatro cittadino, non ha capo né coda. Da una decina d’anni ad Andria si parla di cultura, di un nuovo teatro e ogni volta si ricomincia da zero per arrivare ad un nulla di fatto. Bisogna attivarsi, rimboccarsi le maniche e non accontentarsi delle bandiere. Il teatro e la cultura sono un patrimonio di tutti. L’idea migliore, che non ha bisogno di concorsi, è quella di rispettare gli impegni presi con i cittadini. Il centrosinistra con i suoi discorsi sulla cultura che non si concretizzano mai, e il centrodestra, che nel 2010 ha promesso un teatro moderno e polifunzionale e a 8 anni di distanza non ha fatto né il concorso, né le idee».
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