La nota dei Referenti di “Andria Libera e Forte”

Elezioni 2018, Fasanella e Nespoli: «Servire la città e non servirsi della città»

«Siamo seriamente preoccupati per la tenuta strutturale dell'Ente, dove quotidiani oramai sono i campanelli d'allarme nei vari Settori. La narrazione del “va tutto bene” non è più perdonabile in questa fase»

Politica
Andria venerdì 09 marzo 2018
di La Redazione
Egidio Fasanella e Antonio Nespoli
Egidio Fasanella e Antonio Nespoli © n.c.

«Come movimento civico d'opinione “Andria libera e forte”, saldamente ancorato alle ragioni della coalizione di centrodestra, non potevamo esimerci dall'effettuare una analisi del voto con uno sguardo particolare alle dinamiche afferenti la stretta realtà locale». Esordiscono così in una nota Egidio Fasanella e Antonio Nespoli, Referenti di “Andria Libera e Forte”, commentando i risultati delle elezioni del 4 marzo scorso.

«Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle, ampiamente immaginabile alla vigilia, anche se non nei termini verificatisi, impone una profonda riflessione sull'agibilità politica del centrodestra nella nostra città e sulla sua attuale capacità di incisione nell'elettorato.

É vero che nella città di Andria, rispetto ad altre realtà viciniori, si è registrato un risultato leggermente più sostenuto della coalizione, segno evidente di uno “zoccolo duro” da sempre esistente nella nostra comunità a favore di una personalità quale Silvio Berlusconi, tuttavia la circostanza che l'ondata grillina ha travolto in ciascun collegio pugliese ogni candidatura alternativa, anche elettoralmente forte nei consensi di partenza, non può in ogni caso portare a frettolose quanto rovinose forme di “autoassoluzione”.

Ad Andria, in queste poche settimane di campagna elettorale, abbiamo assistito ad una vera e propria desertificazione di momenti di confronto ed incontri pubblici a sostegno dei candidati del centrodestra, quasi favorendo una imbarazzante competizione a chi si disimpegnava di più fra amministratori e dirigenti di partito, con l'aggiunta della circolazione di documenti più o meno pubblici finalizzati a delegittimare alcuni partiti e candidati alle elezioni e senza dimenticare, altresì, spiacevoli dichiarazioni di sostegno enunciate da assessori in carica in favore di candidati certamente non di centrodestra.

In quest'ultimo caso vogliamo credere che si sia trattato di un atto di goffaggine politica dovuta all'inesperienza.

Noi, come “Andria libera e forte”, non abbiamo mancato di fornire in questa occasione elettorale un nostro apporto, incontrando e sostenendo i candidati dei collegi uninominali, avendo a cuore l'interesse generale e primario della coalizione e non meschini calcoli politici di dubbia convenienza.

Rispetto alle Comunali del 31 Maggio 2015, il centrodestra nel suo complesso perde più di 12.000 voti in città, pari al 22% circa.

Rispetto alle Politiche del 2013, competizione analoga, l'emorragia è di circa 10.000 voti, il 18% in meno.

Il Movimento Cinque Stelle, di contro, sfonda la barriera del 50%, registrando qui la migliore performance pugliese e aumentando di ben 30 punti percentuali il dato rispetto alle comunali.

Sono numeri importanti quanto impietosi.

Derubricare questi numeri ad un fenomeno isolato o quantomeno omologato alle altre realtà del Mezzogiorno d'Italia, significa ancora una volta ignorare la realtà, o peggio, non ascoltare il disagio dei cittadini e la disaffezione crescente in città, dove lo stallo politico-amministrativo è conclamato da diversi mesi.

Siamo seriamente preoccupati per la tenuta strutturale dell'Ente, dove quotidiani oramai sono i campanelli d'allarme nei vari Settori.

La narrazione del “va tutto bene” non è più perdonabile in questa fase.

Occorre un reale bagno d'umiltà da parte di tutti gli attori del centrodestra locale, una reale assunzione di responsabilità politiche, una ripresa di visione strategica, con la consapevolezza che la rotta sin qui intrapresa è stata improduttiva ed a tratti confusa, con l'aggiunta di un mortificante appiattimento dei partiti e di quello che resta delle liste civiche su diversi temi che dovevano rappresentare invece uno stimolo per l'Amministrazione Comunale ad operare con sempre più determinazione.

Sin da oggi intendiamo rilanciare la proposta, da noi effettuata alcuni mesi fa, della convocazione degli “Stati Generali” del centrodestra cittadino, dove tutti si sentano pienamente coinvolti e realmente partecipi di un percorso che ci porti con serenità e rinnovata forza, oltre che credibilità, alle prossime scadenze elettorali, riconnettendoci con quel blocco sociale, quelle categorie cittadine, che tante volte ci hanno premiato in passato ma che oggi non sono più disposte a dare deleghe in bianco.

I risultati di domenica 4 marzo lo dimostrano, un cambiamento epocale si è disvelato, ragionare ancora con i vecchi schemi, senza l'attivazione di percorsi partecipativi e di strumenti di confronto democratici, oggi assenti in città, sarebbe un errore imperdonabile e non più recuperabile.

Come “Andria libera e forte” saremo pronti a fare la nostra parte come interlocutori attenti e vigili, con una identità chiara e ben definita, apportando idee e proposte programmatiche nel solco del nostro motto: “servire la città e non servirsi della città"».

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