La nota del Coordinatore Provinciale F.I. Giovani della Bat

Scamarcio (Giovani FI Bat): «Il voto del 4 marzo? Occorre un'analisi sociologica»

«Il centro-destra faccia tesoro degli errori commessi, investa su volti nuovi e competenti e, soprattutto, sui giovani affinché possano prepararsi per tempo al passaggio di testimone»

Politica
Andria mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
Tano Scamarcio
Tano Scamarcio © n.c.

«Più che un'analisi politica, occorrerebbe un'analisi sociologica». Così Gaetano Scamarcio, Coordinatore Provinciale F.I. Giovani della Bat, introduce la disamina del voto del 4 Marzo, vista nell'ottica del movimento giovanile forzista.

«Il recente riscontro delle urne, infatti, pur largamente annunciato, esce dagli schemi tradizionali ed apre a nuove frontiere: per la gran parte dei giovani è definitivamente venuto meno ogni senso di appartenenza verso le Istituzioni, viste piuttosto come un nemico da combattere, anzi da abbattere.

É però fin troppo scontato e semplicistico utilizzare la Politica, che pure ha le sue pesantissime colpe, come unico capro espiatorio della difficile situazione del nostro Paese. Perchè se è vero che i partiti tradizionali hanno da tempo abbandonato ogni lavoro di aggregazione e di formazione nelle sezioni (delegandolo, nella migliore delle ipotesi all'associazionismo culturale), pari responsabilità deve essere attribuita a quei movimenti populisti ed anti casta, portatori dell'idea che i puri rovesceranno il Palazzo. La crescente diffidenza dei cittadini verso le Istituzioni e la Politica si alimenta in fondo da questo virus.

É indubbio che si sta aprendo nuova stagione politica ricca di incognite e di interrogativi - conclude Scamarcio - e per quanto ci riguarda siamo pronti ad accettare questa sfida epocale. Il centro-destra faccia tesoro degli errori commessi, investa su volti nuovi e competenti e, soprattutto, sui giovani affinché possano prepararsi per tempo al passaggio di testimone. Proviamo a riprenderci la Politica, quella autentica, senza lasciarci sedurre dai fautori del tanto peggio, tanto meglio e dagli illusionisti di professione che predicano un ritorno all'assistenzialismo di stato, attraverso fantomatici redditi di cittadinanza. Noi giovani chiediamo piuttosto futuro, sviluppo e lavoro».

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I commenti degli utenti
  • Sabino Cannone ha scritto il 14 marzo 2018 alle 10:33 :

    Sig. o dott. Gaetano Scamarcio, la politica italiana è già stata commissariata dal Trattato di Maastrich del '92, non solo, la stessa Costituzione è stata narcotizzata dal Trattato di Lisbona del 2007, in definitiva la "sovranità" del popolo è stata usurpata ( reato perseguibile penalmente) da una oligarchia sovranazionale. Spiace per Voi giovani e future generazioni ma nei palazzi dell'UE gli alchimisti della finanza (analisti ed economisti, i veri architetti delle truffe) hanno coniato il termine NAIRO: Non Axel Rating Infective Reitman Employment ovvero il livello di disoccupazione che non accelera l'inflazione ergo sempre più disoccupazione o contratti di lavoro in condizioni di salario da sottoccupazione. Lottate per l'applicazione della Costituzione della Repubblica Italiana. Rispondi a Sabino Cannone