La risposta è indirizzata anche al Prefetto della Bat, dott.ssa Cerniglia, al Presidente dell'ANCI Nazionale, dott. Antonio De Caro​, e al Presidente dell'Anci regionale, dott. Domenico Vitto

Consiglio comunale del 21 marzo, Laura Di Pilato risponde: «No alle ingerenze illegittime»

Continua il botta e risposta tra capigruppo di maggioranza e Presidente del Consiglio Comunale, la quale denuncia «le continue ed illegittime ingerenze che la sottoscritta subisce nel corretto svolgimento del ruolo»

Politica
Andria domenica 18 marzo 2018
di La Redazione
Laura Di Pilato
Laura Di Pilato © Vincenzo Fasanella

Continua il botta e risposta tra capigruppo di maggioranza e Presidente del Consiglio Comunale: alla lettera inviata dai primi, ha risposto l'avvocato Laura Di Pilato, che ha indirizzato le sue considerazioni anche al Prefetto della Bat, dott.ssa Cerniglia, al Presidente dell'ANCI Nazionale, dott. Antonio De Caro, e al Presidente dell'Anci regionale, dott. Domenico Vitto, smantellando punto per punto le inesattezze e le "scorrettezze" a lei rivolte.

Nella lettera infatti si legge, a proposito della proposta di deliberazione sull'introduzione del principio di fraternità nello statuto comunale presentata dalla consigliera comunale, dr. Savina Leonetti, che «la stessa, cosi come presentata, non riveste la forma di una proposta di delibera tale da poter essere sottoposta alla discussione e approvazione del Consiglio Comunale; infatti la stessa consigliera proponente con la nota di presentazione della proposta chiedeva di poterne illustrare il contenuto nel corso della successiva conferenza dei capigruppo.

Non potendo intervenire alla convocata conferenza dei capigruppo svoltasi in data 15/3/18, come in effetti verificatosi, la sottoscritta non ha provveduto in alcun modo a "cassare" detta proposta di delibera limitandosi a differirne la illustrazione e discussione in una successiva conferenza alla presenza della consigliera proponente.

Non si comprendono, a tale stregua, i motivi di doglianza circa il mancato inserimento di tale argomento nella prossima seduta di consiglio comunale, peraltro da parte di chi non è neanche sottoscrittore della stessa».

Ancora, si prosegue evidenziando che il Consiglio Comunale non si riunisce dal 4 dicembre scorso e che «si rende necessaria ed indifferibile la convocazione di una seduta di Consiglio Comunale al fine di consentire la trattazione delle "interpellanze" proposte ormai sin dal 30/11/17; nonché della proposta di deliberazione "Indirizzi per l'individuazione del tracciato alternativo all'attuale tracciato della strada comunale che attraversa l'area privata della Masseria Quadrone", che ha ottenuto ogni parere necessario ed indispensabile per la sottoposizione e approvazione del Consiglio Comunale».

Inoltre, si fa presente che, proprio per la delicatezza della questione della revoca, è stato ritenuto corretto che essa venisse discussa prima delle varie deliberazioni sul bilancio comunale da adottare nel mese di aprile, i cui atti devono ancora ricevere i pareri delle commissioni consiliari e dei revisori dei conti: questi atti oltretutto sono pervenuti alla Presidenza del Consiglio solo nella serata della famigerata riunione dei capigruppo, svoltasi invece nel primo pomeriggio del 15 marzo scorso, riunione in cui, a titolo di esempio, si è verificata l'assenza della capogruppo consiliare della lista "Noi con Salvini" che al suo interno annovera ben due consilierí comunali sottoscrittori della proposta di revoca seguita al consiglio comunale di dicembre scorso.

Infine, l'appello della Presidente Di Pilato alle Autorità: «La presente viene inviata per opportuna conoscenza al Prefetto della BAT dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, nonché al Preidente dell'ANCI Regionale Dott. Domenico Vitto e al Presidente dell'ANCI Nazionale Dott. Antonio De Caro al fine di rendere ormai note le continue ed illegittime ingerenze che la sottoscritta subisce nel corretto svolgimento del ruolo di Presidente del Consiglio Comunale perpetrate da alcuni consiglieri comunali appartenenti ai gruppi di "maggioranza" per i quali il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale non deve essere inteso come organo super partes a garanzia delle prerogative di "tutti" i consiglieri comunali ma acquiescente ai dictat della maggioranza».

Vedremo come si evolverà la vicenda politica che riguarda la nostra città, che ormai sembra in una situazione di grave stallo politico e amministrativo.

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