Il resoconto

La pagina più triste della politica andriese è andata "in scena"

Questa sera sono volate urla, parolacce, insulti e si è sfiorata la rissa in uno dei consigli comunali più squallidi che gli scranni di Palazzo di Città ricordino

Politica
Andria giovedì 12 aprile 2018
di Sabino Liso
Consiglio Comunale
Consiglio Comunale © n.c.

Urla, parolacce, insulti, sguardi minacciosi, minacce vere e proprie, intervento della Forza Pubblica, lavori interrotti e poi ripresi sono gli ingredienti dello show andato in scena questa sera a Palazzo di Città durante il consiglio comunale, in cui, oltre all'approvazione degli atti del Bilancio di Previsione 2018, si sarebbe dovuto eleggere anche il nuovo Presidente del Consiglio, come da ordine del giorno aggiuntivo presentato con urgenza dalla consigliera anziana Doriana Faraone, secondo l'art. 29 del Regolamento.

Seduta aperta con 29 presenti e 4 assenti, ma subito iniziano le scintille: all'ordine del giorno sull'elezione del presidente del consiglio, prodromico alla votazione degli altri punti, vengono presentate una serie di "obiezioni burocratiche". Il segretario generale dice che è stato richiesto parere su questo punto da parte del sindaco a lui e dott.ssa Liddo sulla legittimità di questa richiesta, perchè manca il parere della commissione consiliare, per cui nel parere i due dirigenti dichiarano improcedibile questa proposta di delibera. A loro si aggiunge il Sindaco che più volte chiede che venga rispettata la successione originale dei punti all'ordine del giorno, con la votazione del bilancio prima dell'elezione del Presidente.

Numerosi gli interventi e gli animi si accendono: il prof. Fortunato contesta il parere del segretario generale, "smontandolo" giuridicamente e ricordando che «questo organo deve preliminarmente eleggere il presidente del consiglio, perché non è proposta deliberativa, ma atto endoconsiliare». Così anche Michele Coratella, che ricorda come il ruolo del presidente sostituto sia solo ed esclusivamente quello di convocare un consiglio per l'elezione del presidente; in questo caso c'era un consiglio già convocato, per cui bastava aggiungere un punto all'inizio. «É stato detto che questa elezione non era urgente: ma qual è la difficoltà? Voi avete fatto la proposta di delibera, voi non vi siete presentati a due consigli comunali: ma che volete di più? Il consigliere anziano non può presiedere il consiglio in cui si approva bilancio, per cui prendetevi le vostre responsabilità ed eleggete il vostro presidente». Ed è su questa responsabilità della maggioranza che convergono anche altri interventi della minoranza, che incalza sulla domanda "perché non volete votare il presidente del consiglio?".

Dopo il tentativo di rimandare dunque con esempi citati da Nino Marmo poi contestati dall'avv. Giovanna Bruno, il tentativo di rinviare l'elezione da parte del consigliere Di Noia, respinta dalla consigliera Faraone perché "l'elezione è una priorità, un atto prodromico che procede tutti gli altri", le battute sarcastiche su una questione che va avanti da Natale, con numerosi consigli deserti, del consigliere Vincenzo Coratella, che dice: «Voi avete detto che il bilancio è il momento centrale dell'attività di un consiglio comunale: e lo volete fare senza un presidente eletto?», si accendono gli animi: si sente via audio la voce alterata di Doriana Faraone che accusa il Sindaco di minacciarla di abuso d'ufficio e di chiamare la forza pubblica e inizia la bagarre.

Le urla si moltiplicano, il consiglio viene poi temporaneamente sospeso con intervento della Forza pubblica, vengono presi accordi nei corridoi poi non rispettati finché la consigliera Faraone chiede di essere esonerata dal compito di consigliere anziano. A lei, paradossalmente, subentra proprio Laura Di Pilato come consigliere anziano che, con una maglietta con la scritta "Libera", suggerisce di rinviare la seduta visto lo spettacolo poco decoroso del consiglio intero. Ancora una volta urla che volano e l'invito reiterato alla calma, che si traduce in una dichiarazione di seduta sciolta da parte della stessa Di Pilato alle 21,13, dichiarazione completamente ignorata dal Sindaco e dal segretario generale, che fanno riprendere i lavori come se niente fosse da parte dell'ulteriore consigliere anziano Marcello Fisfola. Nel frattempo tutta l'opposizione, indignata, abbandona l'aula.

Ruoli che si sovrappongono senza che vengano rispettati, battute sulla politica e sulla legge che invece sembrano violentate in questa seduta: la maggioranza "si è approvata" il bilancio nel seguito della seduta ma lo spettacolo è stato veramente tra i peggiori offerti negli ultimi anni.

Ma è questa la classe politica che meritiamo?

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I commenti degli utenti
  • Michele ha scritto il 14 aprile 2018 alle 19:01 :

    Ma ci sarà limite al fondo... qui non si riesce a dire che si è toccato il fondo che si viene subito smentiti! E basta! Rispondi a Michele

  • Sabino Cannone ha scritto il 13 aprile 2018 alle 10:44 :

    Un consiglio comunale da uno squallore unico. L'unico intervento noto di attenzione è quello del consigliere Miscioscia, come di Lucignolo amico di Pinocchio, al momento del 1:32:00 della 2^ parte della farsa comunale, sbraita , si agita, gesticola come il suo maestro Pinocchio, e dichiara che questa maggioranza e amministrazione lui compreso non hanno aumentato tributi, addizionali e tasse ai cittadini. Ah bello di un Lucignolo ma le leggi nazionali, fonte superiore, le conosci o fai finta di interpretarle?! La legge 205/2017 art. 1 comma 37 che modifica la L. 208/2015 art. 1 c. 26, vi obbliga a non imporre altri tributi a te, alla maggioranza, al sindaco o chicchesia, salvo che per la TARI o che il comune sia in pre o dissesto finanziario, vedi mutui sottoscritti nei prossimi 30 anni Rispondi a Sabino Cannone

    riccardo pugliese ha scritto il 13 aprile 2018 alle 12:15 :

    Eppure la stragrande maggioranza degli andriesi ha votato questa gente di maggioranza e minoranza, é evidentemente quello che si merita questa città. La prossima volta....OCCHIO A CHI VOTATE!!!!!!!!!!!!! Rispondi a riccardo pugliese

    Sabino Cannone ha scritto il 16 aprile 2018 alle 07:10 :

    CASAPOUND O PCI, non siamo mai stati sovrani a casa nostra.Fuori dall'UE e dai trattati europei e il delirio del PSC "patto di stabilità e crescita" e l'obbligo del pareggio di bilancio diventeranno un bruttissimo ricordo. Il sindaco non ha avuto il coraggio di fare un piano commerciale ad Andria (principio di sussidiarietà) perchè non voleva mettersi contro l'Unione Europea! Ah,ah, ah è chi ' l'Unione Europea sua suocera?! Rispondi a Sabino Cannone

  • Sabino Cannone ha scritto il 13 aprile 2018 alle 07:15 :

    "...si sente via audio la voce alterata di Doriana Faraone che accusa il Sindaco di minacciarla di abuso d'ufficio e di chiamare la forza pubblica e inizia la bagarre."..., e ancora:"..in una dichiarazione di seduta sciolta da parte della stessa Di Pilato alle 21,13, dichiarazione completamente ignorata dal Sindaco e dal segretario generale, che fanno riprendere i lavori come se niente fosse"... Signore e signori ecco a Voi il Marchese del Grillo!!!!!! Rispondi a Sabino Cannone

    Leonebiancazzurro ha scritto il 13 aprile 2018 alle 20:40 :

    Ieri l'arbitro (L. Di Pilato) fischia la fine della partita. Non contento del risultato(Giorgino) fa iniziare subito un'altra partita. Assurdo Rispondi a Leonebiancazzurro