Le dichiarazioni

Il dopo consiglio, Giorgino: «Bilancio approvato con regolarità»

Il Sindaco: «Un conto è la dialettica politica, un conto è lo stravolgimento delle regole». Coratella (M5S): «Il sindaco continua a parlare di pareri e sue interpretazioni. Sopra tutti c'è l'organo giurisdizionale»

Politica
Andria lunedì 16 aprile 2018
di La Redazione
Il dopo consiglio, Giorgino: «Bilancio approvato con regolarità»
Il dopo consiglio, Giorgino: «Bilancio approvato con regolarità» © AndriaLive

Una conferenza stampa voluta dal Sindaco Giorgino per fare chiarezza su quanto accaduto giovedì scorso durante l'ultimo consiglio Comunale che ha visto l'approvazione del bilancio provvisorio malgrado lo scioglimento della seduta del consiglio comunale da parte del presidente del consiglio ad interim (Laura Di Pilato successa a Doriana Faraone), per motivi di ordine pubblico.

Giorgino: «Era stata prevista la celebrazione di un consiglio comunale con un’iscrizione di punti all'ordine del giorno e un ordine aggiuntivo inserito dalla consigliera anziana, che presiedeva il consiglio, sul quale abbiamo subito fatto rilevare che c'era il parere contrario da parte del Segretario Generale e della dirigente degli Affari Generali e, nel caso in cui fosse posto questo punto all'ordine del giorno, come il primo punto del Consiglio Comunale, in quel caso avevamo chiesto il rinvio o addirittura la pregiudiziale, così come disciplinato dal nostro regolamento, per discutere prima i problemi relativi al bilancio, che ci sembravano più urgenti. A fronte di una richiesta legittima, pacifica, assolutamente non strumentalizzata - continua il Sindaco Giorgino - abbiamo invece verificato un atteggiamento ostruzionistico da parte di chi presiedeva il consiglio, con un'organizzazione di tutti i consiglieri di minoranza, in cui si discuteva di temi liberi senza rispettare l'ordine del giorno. Addirittura siamo arrivati al paradosso che quando ho detto che per far funzionare il consiglio ci sarebbe voluta la presenza delle forze dell'ordine, questa, è stata ritenuta una minaccia, il che mi sembra veramente un assurdo.

Tutto questo per dimostrare che ci sono delle regole alle quali non ci si può mai sottrarre. Un conto è la dialettica politica, un conto è lo stravolgimento delle regole. Credo che, politicamente, i 5 Stelle abbiano dimostrato di essere assolutamente inadeguati a rappresentare un’istituzione all'interno dell’assise cittadina perché, se si vuole amministrare sovvertendo le regole democratiche e non consentendo il rispetto delle norme e dello Statuto, significa che siamo veramente alla deriva di qualsiasi situazione democratica.

C'erano persone e simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che in consiglio comunale hanno addirittura aggredito fisicamente i nostri consiglieri comunali di maggioranza i quali, con grande garbo, con grande rispetto e grande equilibrio, cercavano di spiegare le ragioni per cui era necessario porre in votazione alcuni argomenti iscritti all'ordine del giorno. La privazione del regime democratico non può essere assolutamente accettata. La dimostrazione è che il consiglio con tutti i consiglieri di maggioranza ha approvato il bilancio e se fossimo caduti nelle provocazioni alle quali ci volevano portare le minoranze magari oggi l’Ente avrebbe avuto delle situazioni ben più difficoltose rispetto a quelli che invece dobbiamo affrontare. Questa è anche la dimostrazione che per amministrare ci vuole equilibrio, competenza ed esperienza, e non è importante ammantarsi di titoli».

Il consigliere comunale pentastellato, l’avv.to Michele Coratella, a margine della conferenza stampa, ha dichiarato alla nostra redazione che «il consiglio comunale è un organo collegiale. Ha bisogno del presidente e, nel caso specifico, il ruolo del consigliere anziano non è altro che quello di convocare il nuovo consiglio per l'elezione del “Presidente”, tutto il resto passa in secondo piano. Il sindaco continua a parlare di pareri e sue interpretazioni. Sopra tutti c'è l'organo giurisdizionale. Quindi, se qualcosa non va bene, lo deciderà un organo giurisdizionale. Non certo lui o il parere del dirigente e del segretario generale!»

A proposito di intimidazioni alla consigliera del MoVimento 5 Stelle, Doriana Faraone, il consigliere comunale Michele Coratella ha ribadito che «ci sono state non una, ma molte intimidazioni alcune evidenti e palesi, sentite da tutti, altre sottaciute. Noi – conclude Coratella - andremo avanti fino in fondo e se qualcuno ha sbagliato deve pagare».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Sabino Cannone ha scritto il 17 aprile 2018 alle 11:00 :

    Sig. Sindaco , a mio parere, Lei e tutta la maggioranza vi siete fatto carico di una grande responsabilità nei confronti di tutta la cittadinanza e cioè di aver approvato una delibera di approvazione di bilancio di previsione 2018-2020 (documento importante di guida alla città) ai limiti della legittimità, premesso che avete violato apertamente la procedura prevista dallo Statuto Comunale all'art. 19 comma 5 e sopratutto l'art. 28 comma 2 del Regolamento di funzionamento del Consiglio in cui per il Consigliere anziano sono previste due sole funzioni 1)la convalida degli eletti e 2) l'elezione del presidente. E null'altro se non funzioni minimali. Ho già posto al Prefetto alcuni quesiti , spero e mi auguro risponda, e mi riservo di adire ad ulteriori passaggi in altre sedi. Rispondi a Sabino Cannone