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Avvisi di pagamento Tari, Vurchio (PD): «Attenzione agli errori di calcolo»

«Il messaggio dell’amministrazione è molto chiaro, c’è urgenza di incassare subito per pagare i tanti debiti che gravano sui cittadini andriesi a causa di un modo insufficiente di amministrare»

Politica
Andria venerdì 11 maggio 2018
di La Redazione
Segretario cittadino del Partito Democratico, Giovanni Vurchio.
Segretario cittadino del Partito Democratico, Giovanni Vurchio. © n.c.

Avvisi di pagamento della Tari pieni di errori e con scadenze più ravvicinate rispetto agli scorsi anni: è quanto denuncia il segretario cittadino del Partito Democratico, Giovanni Vurchio.

«In questi giorni stanno arrivando al vostro domicilio i bollettini TARI 2018. Non ci stupisce notare differenze negativa rispetto all’anno precedente:

  • 1)Vi Salterà subito agli occhi un importo maggiore rispetto all’anno precedente, mediamente calcolato a famiglia in euro 70,00 e per le imprese molto di più;
  • 2)Il numero delle rate non sono più quattro ma tre;
  • 3)Il pagamento in un’unica soluzione, che lo scorso anno poteva farsi a fine anno, quest’anno è previsto a maggio;

Il messaggio dell’amministrazione è molto chiaro, c’è urgenza di incassare subito per pagare i tanti debiti che gravano sui cittadini andriesi a causa di un modo insufficiente di amministrare.

Ma soffermiamoci un attimo sull’aspetto politico - continua il segretario cittadino del partito democratico - . Ancora una volta segnaliamo la presenza di molti errori sugli avvisi che stanno arrivando a casa:

1)Molti avvisi riportano tra i componenti della famiglia anche i decessi avvenuti nell’anno 2017;

2)Molti avvisi non considerano le variazioni di residenza avvenute nell’anno precedente e riportano calcoli errati;

3)Molti avvisi non riportano i corretti riferimenti catastali per cui gli errori di calcolo possono essere presenti;

4)Molti avvisi non riportano il corretto numero dei componenti della famiglia, quando ci sono state delle variazioni all’interno del nucleo familiare.

Insomma, il cittadino non solo deve preoccuparsi di pagare la TARI, nonostante i tanti disservizi a cui assistiamo giornalmente, ma deve pur stare attento se ciò che paga è veramente dovuto.

Per tale ragione, e per evitare di continuare ad assistere a disattenzioni amministrative e lunghe code di attesa presso l’ufficio tributi, il Partito Democratico chiede al Sindaco di migliorare l’efficienza amministrativa degli uffici, anche perché abbiamo personale competente che potrebbe farci fare un salto di qualità, se lo dotiamo di strumenti idonei».


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I commenti degli utenti
  • nicola ha scritto il 12 maggio 2018 alle 07:43 :

    Perche non si parla sul rimborso dovuto ha causa degli errori su pertinene,box, cantine,calcolati erroneamente negli anni precedenti??????? silenzio assoluto Rispondi a nicola

    SABINO CANNONE ha scritto il 12 maggio 2018 alle 10:33 :

    Tranquillo sig. Nicola, il sig. Giorgino ha dichiarato già durante uno degli ultimi consigli comunali che il calcolo sulle pertinenze sarà nullo in ossequio ad una legge statale e a seguito di un'interpellanza parlamentare, il vice-ministro dell'economia ha confermato l'autentica interpretazione della norma ovvero il calcolo non và applicato alle pertinenze. Ed è sintomatico il modus operandi del comune di Bari(servizio in house cioè pubblico, ed è scritto nel suo regolamento) e il comune di Andria(servizio privato cioè ad estranei ed è scritto nel regolamento). Nonostante la pletora di dirigenti e funzionari altamente competenti (pensi che si fottono in più un 20-30% per il raggiungimento dei risultati di obbiettivi). Ma quali obbiettivi?! Saranno veramente incompetenti o c'è dell'altro? Rispondi a SABINO CANNONE

    Stella ha scritto il 12 maggio 2018 alle 09:02 :

    Bravo Nicola hai detto bene. Sante parole. Rispondi a Stella

  • antonio ha scritto il 11 maggio 2018 alle 15:50 :

    Certo l'articolo sembra molto esaustivo, ma come mai solo adesso possiamo leggere questa notizia? Io credo che mettersi pubblicamente in un articolo ed esporre solo ora il problema sia, sinceramente, troppo comodo. Come mai solo adesso lo veniamo a sapere? Le chiedo quindi di fare l'adulto, di scendere in piazza tra la gente con comizi e manifestazioni, com'è giusto che sia, contro l'avvenuto di questo scellerato pagamento. spero di vederlo quanto prima tra la gente. Rispondi a antonio

    SABINO CANNONE ha scritto il 12 maggio 2018 alle 07:44 :

    Sig. Antonio , loro se la cantano e loro se la suonano. A me risulta che a gestire la banca dati dei tributi comunali sia una società esterna all'amm.ne, quindi basta modificare l'algoritmo al software è voilà o riprendi dati vecchi oppure crei nuovi componenti familiari e resusciti i defunti diventando produttori di rifiuti anche tossici. Dalla ns abbiamo la legge che ci tutela, basta leggersi il regolamento comunale da loro approvato e l'utente può gestire sia dal punto di vista dell'aggiornamento dei dati, entro 60 gg dalla comunicazione, oppure pagare in un secondo momento, fra 3 o 4 anni dopo notifica di sollecito, stessa cifra più spese A/R. M. Ghandi portò l'India all'indipendenza dagli inglesi dichiarando" per cacciare un governo basta non pagare alcune tasse". Rispondi a SABINO CANNONE

  • raffaella ha scritto il 11 maggio 2018 alle 13:53 :

    la tari, un incubo senza fine... Rispondi a raffaella