La nota

Noi con l’Italia: «Giorgino, da Sindaco a samurai»

«​Crisi risolta a colpi di katana per fare a pezzi persone e partiti della coalizione»

Politica
Andria mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
Noi con l'Italia
Noi con l'Italia © n.c.

«Un atto di forza che non fa bene alla città e mortifica la politica». Così le segreterie cittadina e provinciale di Noi con l’Italia commentano la soluzione della crisi amministrativa al Comune di Andria.

«Ci siamo trovati di fronte a una serie di circostanze del tutto inedite nella storia della città. Non contestiamo il merito: ai nuovi amministratori, agli assessori riconfermati e a quelli ripescati auguriamo buon lavoro, nel supremo interesse della città.

A Maria Teresa Forlano, che ha rappresentato il partito nella squadra amministrativa fino a poche settimane addietro, la riconoscenza e la gratitudine per il lavoro svolto e per aver accettato la designazione con spirito di sacrificio e di servizio alla comunità. Esprimiamo, inoltre, la solidarietà di Noi con l’Italia agli ex assessori Albo, Buonomo e Raimondi.

E’ il metodo che non convince. Il Primo cittadino, che finora nascondeva la polvere sotto il tappeto, all’improvviso diventa samurai e, a colpi di katana, prima fa a pezzi assessori e dirigenti, poi riduce al rango di zerbini i partiti e i movimenti che avevano contribuito in maniera determinante alla sua riconferma sullo scranno più alto di Palazzo San Francesco.

Ci sembra un atteggiamento che mina la progettualità amministrativa e quella politica, perché privilegia un rapporto di "tu per tu" con i singoli consiglieri che da una parte garantisce una stabilità "liquida", ma dall'altra non agevola la soluzione dei grandi e annosi problemi della comunità.

Siamo proprio curiosi di vedere, in mancanza di dialogo e confronto con le forze politiche, quale sarà la pianificazione strategica per sistemare le questioni finanziarie, urbanistiche, ambientali e di mobilità ancora irrisolte.

Vorremmo anche sapere qual è la causa del reiterato e, oggi, definitivo stravolgimento del documento sottoscritto da tutte le forze della coalizione e che era finalizzato all’adeguato riconoscimento politico di tutte le componenti.

Non crede, il signor Sindaco, di dover spiegare al nostro partito cosa è cambiato da quando rifiutava di prendere a bordo i “transfughi”, come li definiva? Si ricorda di quando, in pieno Consiglio, li mise “fuori dalla maggioranza”? E quando ci impose la loro espulsione? Come mai oggi altri transfughi sono stati accettati come gruppo consiliare in seno alla maggioranza del Sindaco ed esprimono addirittura lo stesso assessore che, indicato dal nostro partito, poco più di un anno fa era stato oggetto di una raccolta di firme che ne precludeva l’ingresso in Giunta?

Noi non dimentichiamo.

Farebbe bene a ricordare, il Sindaco, che la lista Oltre con Fitto, da cui discende Noi con l’Italia, alle Amministrative del 2015 fu premiata da oltre 3.500 elettori, risultando la terza forza del centrodestra, e che quel risultato fu il prodotto dell’impegno, della passione e del sacrificio di 32 candidati e di tanti amici che, pur restando dietro le quinte, si sono spesi senza risparmio per la vittoria finale.

E’ a queste persone, a questi cittadini che si manca di rispetto nel momento in cui si calpestano le più elementari regole di fairplay, che anche in tempi di politica urlata sui social bisognerebbe tenere presenti.

Il primo banco di prova di questo nuovo corso è ormai imminente: di sicuro non resteremo a guardare. Anche fuori dall’Aula consiliare sapremo tenere alta l’attenzione dei cittadini e sarà nostro dovere segnalare tutto ciò che – a nostro parere – non è utile o, addirittura, danneggia la comunità».

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