Le dichiarazioni

Relazione del MEF: il centrosinistra chiede la realizzazione di un consiglio comunale monotematico

«La vicenda del rimpasto di giunta è a metà tra il ridicolo e lo scandaloso A noi comunque interessa avere uno sguardo attento sulla questione economico-finanziaria dell'ente che è molto grave»

Politica
Andria giovedì 12 luglio 2018
di La Redazione
Consiglio comunale
Consiglio comunale © AndriaLive

«Tutte le interpellanze presentate dal PD sul bilancio pluriennale 2018/2020, approvato velocemente dalla maggioranza, trovano pieno riscontro nella relazione a seguito della verifica amministrativo-contabile degli ispettori del MEF. A quelle interpellanze ancora nessuna risposta o spiegazione ci è giunta» - commenta Giovanni Vurchio consigliere del Partito Democratico -. In merito alla drammatica e preoccupante relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Vurchio continua: «Tanti sono stati gli aspetti esaminati e tanti sono gli allarmismi lanciati dagli ispettori in merito alla gestione finanziaria delle casse comunali negli ultimi cinque anni. In tutti gli esercizi lo scostamento fra idati previsionali e l'effettivo andamento della gestione è stato molto marcato. Non solo,dure criticità sono state rivolte all'amministrazione che utilizza una mole così ingente di risorse da destinare agli investimenti non per finalità sue proprie, bensì per garantire l'equilibrio corrente. Questo dimostra la presenza di criticità nella modalità di programmazione della spesa dell' Ente.

A conferma che i problemi sono sorti sotto la guida di Giorgino, gli ispettori sottolineano anche diverse differenze numeriche - che in realtà non dovrebbero esserci -tra le previsioni definitive indicate nel bilancio di previsione e quelle riportate nel conto consuntivo ( in particolare nell'anno 2013) comunque approvati dal consiglio comunale del 28.11.2013.

Circa, invece, le tanto decantate "somme da incassare", gli ispettori hanno evidenziato che le procedure utilizzate dal Comune di Andria non hanno consentito un facile riscontro anche per i frequenti ricambi delle figure dirigenziali negli ultimi anni. Ricambi che hanno interessato anche l'ufficio Tributi atteso che dal 2012 ad oggi ha visto il cambio di tre funzionari responsabili. Ma il dato più significativo e preoccupante evidenziato, riguarda la percentuale molto bassa di riscossione dei predetti crediti, pari al 34,2% oltre che ad una limitata velocità di smaltimento dei residui attivi, nella misura del 5,82%. È evidente che questo modo di amministrare un Ente, non può che portare ad un totale prosciugamento delle casse con la conseguente necessità di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria. In sostanza- dichiarano gli ispettori- l'ente si trova in una, ormai consolidata,precaria situazione di cassa tanto che, a partire dall'esercizio 2013, l'amministrazione non è stata in grado di rimborsare integralmente a fine esercizio l'anticipazione di tesoreria utilizzata.

Dal punto di vista organizzativo, poi, tale situazione denota un totale scollamento fra i comportamenti delle strutture che provvedono all'ordinazione degli acquisti al di fuori di qualsiasi logica di coerenza con le risorse di bilancio e i contenuti degli atti di programmazione finanziaria. Tutto questo, detto in parole semplici, vuol significare: incapacità di amministrare un Ente con conseguenti danni per l'intera collettività.Stacchiamo la spina prima possibile a questa amministrazione di centrodestra prima che la quarta"nuova giunta " possa essere considerata altrettanto incapace»

Intanto, tutte le forze di centrosinistra chiedono la convocazione di un consiglio monotematico: «La vicenda del rimpasto di giunta è a metà tra il ridicolo e lo scandaloso – commenta l’avv. Giovanna Bruno -. A noi comunque interessa avere uno sguardo attento sulla questione economico-finanziaria dell'ente che è molto grave, per questo abbiamo deciso di protocollare una richiesta di consiglio comunale monotematico per discutere sulla relazione del MEF prima ancora di arrivare agli equilibri di bilancio che devono essere approvati per legge entro il 31 luglio».

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