La nota

Zinni: «L’ennesima farsa: il Consiglio Comunale ha deciso di non decidere»

«La maggioranza, se mai ha lavorato, ha deciso di andare in ferie»

Politica
Andria venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
Sabino Zinni
Sabino Zinni © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere regionale Sabino Zinni sull'epilogo del consiglio comunale svoltosi ieri: «L’ennesima farsa: sono le prime parole che vengono in mente dopo l’ultima seduta di Consiglio Comunale in cui, a fronte della gravissima situazione finanziaria pendente, a fronte delle risposte che i cittadini e le aziende attendono con ansia, a fronte dei severi pareri deigli ispettori del MEF e dei revisori dei conti, ancora una volta la maggioranza capeggiata, sarebbe meglio dire “tiranneggiata”, dal sindaco Giorgino ha deciso … di non decidere.

Eppure, dopo la sceneggiata dell’ultimo rimpasto in giunta - con gli assessori prima severamente bacchettati da Giorgino e rispediti a casa e poi, nella maggior parte dei casi, miracolosamente ripescati – dopo la seduta di consiglio andata deserta ieri sera, dopo la durissima presa di posizione del consigliere Saverio Fucci, di certo non una voce isolata, col comunicato stampa di stamattina – in cui snocciolava non solo numeri con buchi vertiginosi, ma anche le precise responsabilità politiche del Primo Cittadino – dopo tutto ciò e molto altro ancora, ieri sera, improvvisamente, tutti i malumori, le ansie, le turbolenze sono rientrate.

La maggioranza, se mai ha lavorato, ha deciso di andare in ferie. Il Mef può aspettare, i revisori possono aspettare, le aziende che da un anno attendono di essere pagate possono aspettare, i cittadini tutti sono costretti ad aspettare.

Va tutto ben, madama la Marchesa. La maggioranza va al mare. Ci si vede a fine mese, dissesto finanziario permettendo».

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I commenti degli utenti
  • Sabino Cannone ha scritto il 10 agosto 2018 alle 09:37 :

    "...conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi.." Bibbia, Giov. 8,32. Perchè non dite la verità ai cittadini andriesi, di essere vigliacchi e incompetenti. Vigliacchi per aver accettato supinamente a qualsiasi livello di governo, compresa la regione, l'obbligo del pareggio di bilancio, voluto dai criminali europeisti, al fine di riduzione del debito pubblico nazionale, che è per architettura finanziaria: inestinguibile e inesigibile, . Incompetenti perchè sindaco o commissario sia dovrà necessariamente applicare l'art. 193 del TUEL in combinato disposto(che neologismi si creano i giuristi!) e l'art. 1 comma 37 l. 208/2017 -ex art 1 comma 26 l. 205/2015, cioè con aumenti di tasse e tributi, qualora si delibererà il pre-dissesto. Rispondi a Sabino Cannone