Le dichiarazioni del consigliere regionale

Marmo (FI): «In Puglia record di aborti e natalità ai minimi, il tema vero è aiutare le famiglie»

«Siamo la terza Regione per denatalità e questo dovrebbe spingere a mettere in campo tutte le politiche di sostegno alle famiglie per riuscire ad invertire il trend»

Andria venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
Nino Marmo
Nino Marmo © n.c.

«Se i dati fotografano la nostra Regione come la prima in Italia per numero di interruzioni di gravidanze, è evidente che il tema della legge proposta per garantire la presenza di medici non obiettori non abbia alcuna ragion d’essere perché ci sono a sufficienza. Il testo, invece, più che ad effettivi bisogni della nostra comunità, sembra essere il proseguo di una battaglia ideologica che iniziò con una delibera di Giunta regionale bocciata dal Tar».

Così il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo, a margine della seduta della III Commissione Sanità e Politiche Sociali che ha iniziato l’esame della pdl “norme in materia di concreta attuazione di Puglia della legge 194/78”.

«Non si tratta di una battaglia pro o contro l'IVG - ha aggiunto - ma siamo la terza Regione per denatalità e questo dovrebbe spingere a mettere in campo tutte le politiche di sostegno alle famiglie per riuscire ad invertire il trend. Nel testo originario si prevedeva anche il criterio preferenziale, per l’assunzione dei medici, della non obiezione di coscienza. Una norma emendata, per fortuna (ma se non l’avesse fatto il collega proponente, sicuramente ci avrebbe pensato qualche giudice!). E allora - ha concluso Marmo - in una Puglia dove l’aborto si effettua più che nel resto del Paese e dove le natalità sono al palo, la Regione dovrebbe interrogarsi su cosa fa per aiutare quelle mamme e quelle famiglie che un figlio lo vorrebbero, ma che sono costrette a ricorrere all’interruzione di gravidanza per motivi economici e sociali».

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