L'indagine

​Archiviata l'inchiesta sui vaccini, il Gip: «Non dimostrata correlazione con l'autismo»

Il fascicolo fu aperto nel 2014 dopo la denuncia di due genitori tranesi

Andria venerdì 10 novembre 2017
di La Redazione
Un vaccino
Un vaccino © n.c.

Archiviata l'inchiesta della Procura di Trani che mirava ad accertare se ci fosse una correlazione tra vaccini pediatrici e autismo. Il gip del Tribunale di Trani, Francesco Messina, ha accolto la richiesta di archiviazione dello stesso pm Michele Ruggiero che aveva coordinato l'inchiesta a carico di ignoti con l'ipotesi di lesioni personali gravissime.

Il fascicolo era partito, nel 2014, dalla denuncia di due genitori tranesi che sospettavano una correlazione tra il vaccino trivalente Mpr (contro morbillo, parotite e rosolia) e le forme di autismo da cui erano affetti entrambi i loro figli. Il pm ha escluso questa possibilità, dopo aver preso atto delle conclusioni della commissione medica presieduta da Giovanni Rezza (direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità), che ha visitato i due bambini per i quali era stata presentata la denuncia.

Questa era avvalorata da una consulenza di parte firmata da Massimo Montinari, medico sostenitore della tesi di una correlazione tra vaccini e autismo. La perizia della Procura ha concluso che la relazione diretta tra vaccini e autismo non è dimostrata. La famiglia che aveva dato il via all'inchiesta e si era opposta all'archiviazione, ha poi rinunciato. Il gip, tenuto comunque a decidere sulla richiesta della Procura, ha però considerato anche le ragioni del padre di un bambino residente a Barletta, il cui caso fu denunciato al magistrato tranese sempre nel 2014. E comunque ora ha notificato l'avvenuta archiviazione a ben sei genitori (gli altri risiedono a Molfetta e Avellino) che avevano presentato denuncia.

Con un provvedimento depositato nei giorni scorsi, il Gip ha accolto la richiesta della Procura sostenendo che "le valutazioni del dottor Montinari, a cui hanno fatto riferimento gli originari opponenti, sono state ritenute dai consulenti come di 'pura esclusione' e, quindi, inconferenti per l'accertamento rigoroso del nesso di causalità tra riscontro della patologia e somministrazione del vaccino". Pertanto la conclusione a cui sono pervenuti i consulenti è quella della "non esistenza di elementi che possano avvalorare la relazione causale" tra vaccini pediatrici e autismo.

La stessa valutazione è stata fatta per l'altro caso analizzato dalla Procura e relativo al caso della somministrazione di vaccino esavalente nella Bat "in quanto la prospettazione offerta - scrive il Gip - appare generica perché riferita alla somministrazione dei vaccini in generale, oltre che orfana di riscontri epidemiologici e sperimentali tali da poter essere apprezzati con sufficiente oggettività da questo giudice".

Il Gip inoltre ha ritenuto "non recepibili le considerazioni contenute nella richiesta di archiviazione del pm sulla generale attività di precauzione, oltre che dell'adeguatezza o inadeguatezza delle 'linee guida' circa i trattamenti vaccinali, poiché esse riguardano lo specifico ambito sanitario-amministrativo e non rientrano nell'alveo del giudizio penale che va effettuato sull'esclusiva base delle norme vigenti".

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