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Gli alunni della Jannuzzi Di Donna incontrano Simona Dolce

Gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado hanno incontrato l'autrice del testo di narrativa “La mia vita all’ombra del mare”, romanzo che affronta il delicato tema della lotta alla mafia

Andria martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Gli alunni della Jannuzzi Di Donna incontrano Simona Dolce
Gli alunni della Jannuzzi Di Donna incontrano Simona Dolce © n.c.

Venerdì 9 marzo gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Jannuzzi - Di Donna” hanno incontrato Simona Dolce, autrice del testo di narrativa “La mia vita all’ombra del mare”, romanzo che affronta il delicato tema della lotta alla mafia portato avanti da Padre Pino Puglisi, attraverso gli occhi del piccolo Salvatore, uno dei “suoi” ragazzi del quartiere Brancaccio di Palermo.

I ragazzi hanno presentato i lavori realizzati sulla tematica affrontata dal testo, gli approfondimenti e le ricerche svolte, ponendo domande ed esponendo considerazioni, dialogando con l’autrice con grande attenzione e curiosità. La mia vita all’ombra del mare è un romanzo che parla ai ragazzi utilizzando il loro stesso linguaggio e li invita a cercare sempre il perché delle cose, misurandosi con l’importanza delle scelte, introducendoli ad una realtà che è indispensabile conoscere per poterla capire ed affrontare, perché, come diceva don Pino, “con i bambini e gli adolescenti siamo ancora in tempo, l’azione pedagogica può essere efficace”.

Nel pomeriggio anche i docenti sono stati inviatati ad un momento di riflessione su “Le storie. Il racconto del mondo: la realtà come conoscenza, scoperta, approdo”. «Simona Dolce - commenta la dirigente Lilla Bruno - ha tenuto un incontro di formazione rivolto agli insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I Grado. Ci sono storie importanti che costituiscono il nostro immaginario condiviso e fondano la nostra coscienza civica, tramandandola di generazione in generazione: raccontare queste storie ai ragazzi con gli strumenti della letteratura è uno dei modi più diretti per lasciare che si appassionino e per far sì che le nostre importanti storie “civili” diventino fondamenta per la crescita.

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