Addolorata Carretta Dimmi cosa (e come) mangi e ti dirò chi sei Leggi tutti gli articoli

La Rubrica

Si degustano al giorno d’oggi tanti tipi di cucina , da quella veloce dei fast food alle nuove tendenze vegetariane o vegane, ed anche la sola scelta dello stile alimentare o qualche piccolo dettaglio e preferenza alimentare,  potrebbe rivelare gran parte della nostra personalità.

L’intento di questa rubrica sarà quello di suscitare l’interesse del lettore non solo ad una sana alimentazione da un punto di vista prettamente nutrizionale, ma anche a sottolineare l’importanza di quanto la scelta di uno stile alimentare, un particolare dettaglio culinario, la semplice preferenza tra dolce e salato, il divorare o il gustarsi lentamente una portata possa essere il frutto di alcuni tratti della nostra personalità, di qualche vissuto che ci ha segnato, di qualche momento particolarmente critico che stiamo vivendo.

«Condivisione e scambio entrano dunque nella cultura della cucina, del pasto, degli alimenti, e la condivisione del cibo appare sempre segno della condivisione della vita, e così lo scambio. Per questo nella cultura del cibo la relazione ha il suo primato e il cibo è a servizio di questa relazione che può essere tra conoscenti, amici, coniugi, famiglia, vicini, entità territoriali... «L’uomo è ciò che mangia», diceva Ludwig Feuerbach, ma questa affermazione è riduttiva perché noi dipendiamo più dai criteri orientativi della nostra alimentazione e della nostra capacità di viverne lo spirito che non da quello che mangiamo: potremmo dire "Siamo ciò che mangiamo e come lo mangiamo". Occorre infatti fare del pasto un’occasione di piacere, un rito creatore di senso e di esperienze, anche di esperienze spirituali in cui mangiare in comunione e conoscere Dio diventano la stessa cosa».  Tratto dall’anteprima dal nuovo libro di Enzo Bianchi.

L'Autore

Nata il 21 Settembre 1987 ad Andria. Nel 2010 consegue la laurea in Scienze Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica e attualmente svolge la sua attività lavorativa a Bari presso una comunità alloggio riabilitativa per adulti con disagio psichico da 4 anni circa. L’operare in questo settore, è stato motivo di approfondimento dei suoi studi con un master in Management e Coordinamento delle professioni sanitarie nel 2014.
In questo anno 2016 viene ammessa al corso di perfezionamento post laurea presso il dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica a Bari in Biologia e Nutrizione che le consente di creare un connubio di studi tra mente e corpo, con particolare attenzione all’aspetto dell’alimentazione.
Non manca il tempo speso per alcune associazioni di volontariato su Andria e Molfetta che confermano il suo interesse per il sociale.
La citazione che più la rappresenta è tratta dal dialogo del film Alice in Wonderland  di Tim Burton , tra la protagonista e il Cappellaio Matto.
- Cappellaio Matto: “Sono diventato matto?”
- Alice: “Temo di sì, sei assolutamente svitato. Ma ti rivelerò un segreto: tutti i migliori sono matti”.

Gli ultimi articoli di Addolorata CarrettaVedi tutti

Caramelle non ne voglio più..

Mina diceva che non ne voleva più, invece alcuni ne vorrebbero una ogni 10 minuti. Ma perché?

Gelato al cioccolato dolce un po' salato

Chi preferisce i dolci è più buono, ha cioè un carattere disponibile ed espansivo e un atteggiamento più collaborativo al contrario di coloro che prediligono il salato, “più scontrosi”

Sapori e dissapori

Parliamo del verbo gustare come esperienza di “essere ingaggiati nel mondo” dotati di abilità sensoriali che diventano strumenti di autoconsapevolezza e autorealizzazione

I legami che pesano più della bilancia

Esistono relazioni a due, amicizie, rapporti di lavoro che spesso si nutrono di angoscia, frustrazione scambiate a vicenda e che rallentano il nostro metabolismo
Altri articoli
Gli articoli più letti