Proposta in vaticano: scomunica per corrotti e mafiosi

Quando la Chiesa lavora su se stessa

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 30 giugno 2017
© n.c.

Lo scorso 15 Giugno in Vaticano sotto l’impulso del Nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale si è tenuto il primo “Dibattito Internazionale sulla Corruzione” organizzato in collaborazione con la Pontificia Accademia per le Scienze Sociali dove hanno partecipato circa 50 magistrati anti-mafia e anti-corruzione, vescovi, personalità di istituzioni vaticane, degli Stati e delle Nazioni Unite, capi di movimenti, vittime, giornalisti ecc.

Uno dei motivi fondanti per cui è stato istituito da Papa Francesco Il Nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è stato rimettere al centro la Persona e la sua Unicità, che si può tutelare solo mediante la cura di beni incommensurabili come la Giustizia, la Salvaguardia del Creato, la Carità. Una novità da parte della Santa Sede, che scuote le coscienze di ogni Stato, di ogni Nazione, di ogni Capo di Governo.

Un lavoro quello del Nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale si potrebbe dire sporco, che nessuno vorrebbe fare, perché va a ledere i rapporti con i poteri forti, - ecclesiastico, massonico, politico, militare, economico, mafioso – nella prospettiva di promuovere un nuovo umanesimo in dialogo con il tempo presente e le sue sfide ma soprattutto intravedere il tempo futuro sempre più incerto da programmare ed edificare.

La corruzione è un fenomeno storico-culturale-sociale, che non conosce epoca e segmento economico dove investire con effetti camaleontici distruttivi travolgendo e indebolendo le garanzie di uno Stato, di una Città, di un Comune, tanto da compromettere il giusto e regolare funzionamento dei servizi essenziali dà erogare ai propri cittadini. Alcuni esempi di cui oggi siamo tutti indistintamente vittime di sopruso: il servizio sanitario, il servizio dei trasporti pubblici, il servizio di raccolta dei rifiuti, il servizio di assistenza alla persona, servizi socio-sanitari, manutenzione del manto stradale, infrastrutture iniziate e mai terminate, insomma i servizi fondamentali e vitali per una intera comunità.

La corruzione è un sistema di relazioni, annebbiamento delle coscienze, accordi non scritti, convivenze. La corruzione rappresenta un freno allo sviluppo del nostro Paese e dei nostri Comuni e allo stesso tempo un fattore diretto ad incrementare le lacerazioni sociali provocate dalla crisi economica in atto che è sfociata in degrado sociale e valoriale.

La Chiesa Cattolica, oggi, voce fuori dal coro si sta assumendo le responsabilità per un cambiamento culturale ad intra, si sta mettendo in discussione, sta riflettendo, sta meditando, sta lavorando su se stessa per convertirsi agli errori passati e per cercare ad extra di essere Luce, Verità, Giustizia, Carità, Speranza, Bellezza per un mondo segnato da catastrofi, male, corruzione e morte.

Diverse testate giornalistiche hanno condiviso il comunicato da parte del gruppo di lavoro della Santa Sede per il “Dibattito Internazionale sulla Corruzione”, dove si deduce, che si sta provvedendo all’elaborazione di un testo per approfondire, a livello internazionale e di dottrina giuridica della Chiesa, la questione relativa alla scomunica per corruzione e associazione mafiosa e non si potrebbe, che essere soddisfatti di questo risultato.

I motivi sono svariati per essere paghi di questo egregio lavoro, che il Nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sta svolgendo perché fregiarsi di essere cristiani, esige un comportamento morale, che si materializza nella scelta di stare dalla parte dei Deboli e del Bene. Chi è contro il Bene e il Debole ha bisogno di una Scomunica per ravvedersi fino all’eventuale assoluzione.

La scomunica va bene per i mafiosi, per i corrotti, i corruttori e certi Amministratori-politici, che tengono a dichiararsi “cristiani-cattolici”, portano l'etichetta di Politici Cristiani nelle Messe e nelle processioni.., ma poi impediscono a tanti uomini e donne di sopravvivere: non pagando ma promuovendo omicidi di massa.

Lottare per eliminare e distruggere: la corruzione, le mafie e ogni forma di criminalità, smascherare gli incapaci e i disonesti nell’amministrare “la casa comune” non è una sola questione di legalità o di “essere bravi cristiani ed onesti cittadini”, ma di civiltà.

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