Le due vie

I secoli di storia ci hanno insegnato, che le ideologie, le guerre, le discriminazioni, le violenze, le ingiustizie, i soprusi sono elementi molesti per l’Umanità

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - mercoledì 12 luglio 2017
© AndriaLive

“Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,

non indugia nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli stolti;

ma si compiace della legge del Signore,

la sua legge medita giorno e notte.

Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,

che darà frutto a suo tempo

e le sue foglie non cadranno mai;

riusciranno tutte le sue opere.

Non così, non così gli empi:

ma come pula che il vento disperde;

perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,

né i peccatori nell'assemblea dei giusti.

Il Signore veglia sul cammino dei giusti,

ma la via degli empi andrà in rovina”.

(Bibbia, Salmo 1)

Come pula che il vento disperde sono diventati i tanti avvenimenti catastrofici che hanno segnato la storia dell’Umanità. Oggi, 12 Luglio, nella Città di Andria commemoriamo l’abbraccio scontroso dei due treni che ha provocato la morte di 23 anime qualunque.

Ogni giorno tutto scorre veloce, repentino, e non abbiamo più la forza di fermarci, attendere e cercare la verità, la giustizia, la bellezza. L’Umanità ogni giorno viene dilaniata, violentata e stuprata, tutto scorre, pochi sono coloro che se ne prendono cura, che fasciano le ferite e si abbandonano al dondolio della Vita.

Un anno è passato dal tragico evento che ha squarciato il velo del Tempio di Andria e tante sono le domande che ancora la Comunità Locale si pone senza mai giungere a delle risposte concrete e razionali. Tanti i silenzi come su quel tratto di ferrovia che il fischio del treno non ode più. Il silenzio di un tempo che non torna: quel treno viaggiava veloce, senza temere nulla, se non la morte.

Oggi la morte delle 23 vittime sarà ricordata da un’intera città. Quella città che è stata la madre di questi figli, ora passati a miglior vita. Come sappiamo, ogni madre non dimentica i propri figli, soprattutto se sono sciagure e disgrazie a portarli via. La madre non si nutre di memoria, di fatti o parole, ma di pianto, carezze, abbracci e affetti. Ed è ciò che oggi la Città di Andria deve provare a restituire alle famiglie di questi nostri fratelli.

I secoli di storia ci hanno insegnato che le ideologie, le guerre, le discriminazioni, le violenze, le ingiustizie, i soprusi, sono elementi molesti per l’Umanità. Noi vogliamo credere ancora in un Dio e in una Storia resa benevola dal Sole della giustizia e della verità per sperare in un futuro più umano, altruista e generoso.

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