La Siccità culturale

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti anziché diminuire diventa più grande”

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 25 agosto 2017
© n.c.

La Regione Puglia, da nord a sud, da Monte Sant'Angelo a Leuca, da decenni è un brand turistico forte e riconosciuto nel mondo. Si vedano ad esempio le molteplici star del mondo dello spettacolo, che pur disponendo economicamente scelgono la Puglia e acquistano ville, prenotano resort per vacanze o banchetti nunziali. E ancora le grandi multinazionali, che furbescamente scelgono la Puglia per esporre il loro marchio di fabbrica, e finanziano l'iniziativa estiva culturale, della frazione di Torre Padulla.

Insomma un orgoglio, che fa riempire il petto ai pugliesi di fronte all'intera Nazione. Al nord immaginate che la Puglia passa per la Lombardia del Sud. Tutto molto bello.

Tranne se puta caso decidi di alloggiare tra le mura della città federiciana di "Andria". Conosciuta ai più come città dell'olio. Una città di 100.000 mila abitanti, senza un cartello di iniziative estive culturali. Un potenziale centro storico da fare invidia a mezza Europa in mano a gang di picciotti. Una storia quella della Città di Andria, che avrebbe bisogno di nuovi cronisti, per rispolverare il lustro di anni migliori, come quando ad esempio Federico II ordinò a Riccardo Di Montefusco, che venissero predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di una delle meraviglie architettoniche più belle del mondo, il Castel del Monte.

Che sia chiaro, questa nota non è di natura politica, non è la solita invettiva contro l'amministrazione di turno ma una constatazione dei fatti, meglio dopo un evento chiamato la "festa dell'estate di Andria", consumatosi nel torrido mese di luglio 2017.

Oggi come domani si spera di costruire un nuovo modello di crescita culturale, per lo sviluppo di turismo, economia e civiltà.

La cultura è un bene comune primario e vitale come l’acqua. I teatri, le biblioteche, i cinema...sono come tanti acquedotti.

La cultura rende liberi e veri perché da’ la possibilità di pensare con la propria testa e ti rende capace di assumere decisioni e posizioni, in modo che non sia 'qualcun altro' a farlo.

La cultura fa in modo che il pensare non si fermi alle apparenze e non sia superficiale, ci aiuta a comprendere e conoscere.

Tanti, però, di cultura non ne vogliono sapere, perché costa ricerca, tempo e fatica.

La cultura rende liberi, veri e onesti intellettualmente. Senza cultura si muore schiavi di qualcuno o di qualcosa.

La reale speranza è che un giorno davvero la città di Andria, come anche l’intero Bel Paese, possa risplendere delle proprie bellezze e di quelle capacità che caratterizzano parte di essa e dei suoi cittadini.

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti anziché diminuire diventa più grande”. (Hans-Georg Gadamer, filosofo tedesco)


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