​La raccolta del vetro come sveglia

Risveglio traumatico oltre che eccessivamente prematuro specie d'estate quando il caldo ci obbliga a tenere aperte le finestre

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - sabato 26 agosto 2017
© n.c.

Molti nostri associati avrebbero preferito rimanere a letto, ma un forte rumore di bottiglie infrante li fa schizzare fuori. Alle 5 del mattino non si può avere la mente lucida, qualcuno pensa ad un incidente ed invece no, è solo il giorno della raccolta porta a porta del vetro. È ancora prestissimo e molti nostri concittadini hanno smesso di lavorare a notte fonda. La raccolta differenziata si deve fare, non è un argomento in discussione. Ad Andria, per esempio, da quando è iniziata, si sono raggiunte percentuali impressionanti in poco tempo. Sono venute via anche le perplessità dei più diffidenti e di quelli che, ancora oggi, lanciano la propria immondizia dal finestrino dell’auto sul ciglio di qualche strada statale o dietro i muretti a secco delle stradine di campagna.

E che differenziata sia dunque, ma il vetro raccolto alle 5 del mattino proprio no e neppure si può raccogliere il fine settimana. Il vetro non è carta, non è plastica e neppure umido. Il vetro fa molto rumore e non si può raccoglierlo con i guanti di velluto. Bottiglie, vasetti e boccacci cozzano violentemente tra di loro per poi finire in un cassonetto di metallo. Che si cambi ora, ma soprattutto che non la si faccia alle 5 del mattino, soprattutto d’estate quando il gran caldo ci obbliga a tenere le finestre aperte.

In alcune zone di Andria, per esempio nel centro storico, oramai sede della movida andriese, la raccolta differenziata del vetro è pressoché quotidiana. Anche per tutti i cittadini che hanno sotto casa un bar o altro esercizio di somministrazione di bevande il risveglio è oramai diventato traumatico oltre che eccessivamente prematuro.

Altra circostanza che non va sottovalutata è quella che la raccolta del vetro a prima mattina costringe gli esercenti a depositare le bottiglie e gli altri contenitori di vetro alla chiusura dei locali verso le 2-3 di notte. Operazione questa non di certo priva di rumori con successive imprecazioni da parte dei residenti.

Si auspica quindi, da parte degli addetti ai lavori, una riorganizzazione della raccolta del vetro che arrechi meno disturbo alla quiete pubblica e ci permetta, di sera, di augurarci “sogni d’oro”.

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